Usa 2020, Biden e Trump cauti su discorsi elettorali nella notte

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Roma, 3 nov. (askanews) - Joe Biden cauto, ha lasciato in sospeso la possibilità di un discorso durante la notte elettorale. "Se ci sarà qualcosa di cui parlare, ne parlerò", ha detto nel pomeriggio, "altrimenti aspetterò fino a quando non saranno conteggiati i voti, il giorno successivo". E se Donald Trump dichiarasse la vittoria nella notte, sulla base di dati parziali? Hanno chiesto i giornalisti al candidato democratico della Casa Bianca. "I presidenti non decidono quali voti vengono contati e quali no, e sono gli elettori a decidere chi è il presidente". Parole che fanno riferimento all'eventualità di dati molto parziali alla chiusura tradizionale delle urne, considerato il numero record di voti anticipati - compresi quelli per posta - che saranno scrutinati con diverse modalità e tempi a seconda degli Stati. Donald Trump dal canto suo ha ribadito di contare su un risultato già nella notte: gli Stati Uniti "hanno il diritto" di sapere chi ha vinto le presidenziali nel giorno delle elezioni, ha detto il presidente Usa. Ma ha anche detto che la dichiarazione di vittoria o l'ammissione della sconfitta sono entrambe sul tavolo. "Non sto pensando a un discorso di accettazione o di ammissione (di vittoria o sconfitta). Faremo uno dei due. E sapete, vincere è facile, perdere non lo è mai e non lo è per me", ha detto l'attuale inquilino della Casa Bianca ai giornalisti ad Arlington, Virginia. Più di 98 milioni di americani hanno votato prima dell'apertura dei seggi , ovvero il il 70% dei votanti complessivi del 2016, quando furono quasi 139 milioni le persone che parteciparono alle elezioni, prospettando un'affluenza complessiva record del secolo. "Chi deve ancora votare?", si chiedeva oggi il Washington Post. A seggi aperti, la partecipazione al voto nell'Election day è apparsa comunque sostenuta, malgrado le difficoltà e i timori prodotti dalla pandemia da Covid-19.