Usa 2020, Dem contro caucus; Trump ironizza: colpa della Russia

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New York, 4 feb. (askanews) - "È ora di mettere fine ai caucus in Iowa". Lo ha detto il senatore democratico Richard Durbin, parlando alla Msnbc. Lo pensavano già in molti, negli Stati Uniti; lo pensano ormai quasi tutti, dopo il caos della scorsa notte: oggi, i democratici affrontano una crisi di credibilità agli occhi degli elettori, mentre il presidente Donald Trump gongola, si definisce l'unico vincitore in Iowa e ironizza: "Daranno la colpa alla Russia".

Invece di esprimere il proprio voto segreto in un seggio elettorale, gli elettori, con i caucus, si riuniscono nelle palestre delle scuole, nelle sale comunali, negli spazi parrocchiali e persino nei salotti di casa, dove dichiarano pubblicamente il sostegno per un candidato raggruppandosi fisicamente in un punto della sala. Per i sostenitori dei candidati che non superano la soglia minima, c'è poi la possibilità di appoggiare un altro candidato. Per i detrattori, si tratta di un sistema arcaico, che non favorisce la partecipazione al voto, vista la necessità di presentarsi in un luogo a un'ora precisa e di partecipare a riunioni che durano almeno un'ora. (segue)