Usa 2020, team Biden valuta mosse legali su ostacoli transizione

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Roma, 10 nov. (askanews) - Il team per la transizione di Joe Biden potrebbe adottare un'iniziativa legale contro un'agenzia federale che si rifiuta di prendere atto che il democratico è il presidente eletto degli Stati Uniti. Secondo l'entourage di Biden il fatto che l'Amministrazione dei servizi generali (Gsa) non abbia riconosciuto l'elezione sta ritardando i preparativi per il passaggio di consegne alla Casa Bianca. La Gsa, un'agenzia indipendente del governo di Washington, deve riconoscere formalmente il vincitore del voto per consentire al presidente eletto di avviare il lavoro sulla transizione. Ma la Gsea al momento non ha ancora riconosciuto Biden come presidente eletto, mentre il presidente uscente Donald Trump ha avviato una serie di cause nei vari stati su presunte frodi elettoali. Il fatto che la Gsa non abbia ratificato la vittoria significa che Biden, che si insedierà a gennaio, non può avere accesso ai fondi federali per pagare stipendi, consulenti, viaggi e spese, e neppure alle informazioni riservate. Inoltre il team di Biden non può incontrarsi con i funzionari del governo in carica, intelligence compresa. "Un'iniziativa legale è certamente una possibilità ma ci sono altre opzioni che stiamo studiando" ha detto la fonte all'agenzia Reuters. La squadra che lavora alla transizione di Biden non ha neppure accesso al dipartimento di Stato, che organizza le chiamate tra i leader stranieri e il presidente eletto. Emily Murphy, nominata a capo della Gsa da Trump nel 2017, deve ancora prendere una decisione, ha detto un portavoce.