Usa 2020, tensioni tra i Dem. E domani si vota in New Hampshire

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New York, 10 feb. (askanews) - La corsa per l'elezione del candidato democratico che sfiderà Donald Trump è appena cominciata, ma tutti i buoni propositi sull'unità del partito contro l'unico vero rivale, il presidente statunitense, sono già andati in frantumi, complice il caos dei caucus in Iowa. La guerra aperta che si sta ormai consumando, da giorni, tra i principali candidati democratici non farà altro che mettere a rischio le loro possibilità contro Trump, che continua a rafforzare il suo controllo sul partito ed è appena uscito vittorioso dal processo subito in Senato. E domani, 11 febbraio, sono in programma le primarie in New Hampshire.

I risultati dell'Iowa, con l'ex sindaco Pete Buttigieg uscito vincitore - dopo quasi una settimana, a causa di problemi al sistema di trasmissione dei risultati dei singoli caucus - con 14 delegati nazionali, contro i 12 per Bernie Sanders, saranno probabilmente contestati dal senatore del Vermont, che ha dichiarato vittoria in quanto candidato più votato. Il 'riconteggio', tra l'altro, era già stato chiesto dal presidente del Comitato nazionale democratico, Tom Perez, per non minare la credibilità del processo elettorale. Intanto, Trump non ha mancato di far sentire la sua voce in merito e ha scritto su Twitter che i democratici non sono in grado nemmeno di organizzare dei caucus. (segue)