Usa, 4 luglio tra festeggiamenti e timori per contagi e pochi vaccini

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Image from askanews web site
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Roma, 4 lug. (askanews) - Anche se i festeggiamenti di quest'anno per il 4 luglio in America saranno più simili alla "normalità", restano i timori per la pandemia e in particolare per la variante Delta che unita alla percentuale di americani che non vogliono vaccinarsi, preoccupa il presidente Joe biden.

L'amministrazione Biden tiene ancora alta l'allerta per la diffusione del coronavirus nel Paese e la prossima settimana invierà dei team dedicati per incidere sulle comunità dove ci sono bassi tassi di vaccinazione e potenziali nuove ondate di contagio.

Nelle riunioni private Biden, scrive la Cnn, ha chiesto di conoscere quali possano essere gli effetti della nuova variante negli Stati uniti. I funzionari hanno sottolineato che i vaccinati sono sicuri ma coloro che non hanno ricevuto l'immunizzazione sono a rischio.

E proprio a dimostrazione che la pandemia e l'emergenza sanitaria non è finita, l'amministrazione Biden intende estendere lo stato di emergenza decretato da Trump nel 2020 e che scade questo mese.

Restano in vigore i divieti di spostamento dai Paesi dove la variante Delta è prominente, come Regno unito, nonostante le pressioni del mondo imprenditoriale per la riapertura. I gruppi di lavoro sono sempre in costante contato con gli altri Paesi per valutare la situazione e possibili riaperture.

Nonostante le paure, Biden si è impegnato a ripetere che "America è di nuovo insieme" e ha voluto festeggiare in prima persona già ieri a Traverse City, Michigan, dove è in corso il Cherry Festival, cancellato lo scorso anno.

Alla Casa Bianca, però, l'allerta resta alta in particolare per i festeggiamenti per il Giorno dell'indipendenza e la variante Delta. Non è mai stata in discussione, comunque, la cancellazione dei festeggiamenti proprio nela residenza del presidente per cui è richiesto un test negativo non più di tre giorni prima, ma non saranno richiesti certificati vaccinali o mascherine.

Intanto il presidente americano spera di poter annunciare il 70% della popolazione con almeno una dose di vaccino, un traguardo che avrebbe voluto raggiungere in occasione del 4 luglio. Adesso uno dei problemi principali è convincere i riluttanti e coloro che, uno su 10, non ha fatto la seconda dose.

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