Usa, al via processo a fondatrice di Theranos, mentì su test sangue

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Image from askanews web site
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Roma, 9 set. (askanews) - E' iniziato il processo alla fondatrice della start-up Theranos, Elizabeth Holmes, che prometteva con il suo macchinario di rivoluzionare il settore delle analisi del sangue. Secondo il procuratore, Holmes ha "mentito e truffato" per soldi e fama.

Holmes, star della Silicon Valley caduta in disgrazia dopo la scoperta della frode del miracoloso macchinario Edison, ha 12 capi di accusa per frode. La sua società era arrivata a valere nove miliardi di dollari. E' accusata di aver imbrogliato gli investitori e i pazienti sostenendo che i macchinari di Theranos potessero rilevare malattie da poche gocce di sangue estratte dal dito, scrive Bbc.

I suoi legali l'hanno difesa sostenendo che si tratta soltanto di un'imprenditrice ingenua la cui società è fallita. "Il fallimento non è un crimine", ha detto l'avvocato Lance Wade, aprendo la sua arringa di difesa. Holmes nega tutte le accuse ma rischia fino a 20 anni di carcere.

L'imprenditrice, inoltre, accusa l'ex compagno e direttore generale della Theranos Ramesh "Sunny" Balwani di averla plagiata e costretta a mentire.

Holmes aveva fondato Theranos nel 2003 ad appena 19 anni, diventando la miliardaria più giovane al mondo, non per ricchezza ereditata. E' caduta in disgrazia quando è emerso che i suoi macchinari non funzionavano e che i test veniva inviati a normali laboratori di analisi.

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