Usa, alleati accusano Cina di campagna globale di attacchi cyber

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Bandiera cinese fotografata sopra codice computer

di Steve Holland e David Shepardson

WASHINGTON (Reuters) - Gli Stati Uniti e una coalizione di alleati hanno accusato il ministero della Sicurezza statale cinese di aver intrapreso una campagna globale di cyber hacking, attribuendo in particolare un ampio attacco contro Microsoft emerso quest'anno, effettuato da hacker al servizio di Pechino.

In un nuovo risvolto delle tensioni con la Cina, gli Stati Uniti hanno lanciato le accuse insieme alla Nato, all'Unione europea, a Gran Bretagna, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Canada, secondo il comunicato pubblicato stamattina dalla Casa Bianca.

L'annuncio giunge un mese dopo che i leader del G7 e della Nato hanno concordato con il presidente Usa Joe Biden di accusare la Cina di porre difficoltà sistemiche contro l'ordine mondiale, in occasione dei summit in Cornovaglia, in Inghilterra, e a Bruxelles.

I governi "attribuiranno formalmente la dannosa campagna cyber - utilizzando le vulnerabilità 'zero-day' in Microsoft Exchange Server, rivelata a marzo - ... a malevoli agenti cyber affiliati con il (ministero della sicurezza statale cinese) con elevata fiducia", ha detto alla stampa un alto funzionario dell'amministrazione Usa, prima dell'annuncio.

"Gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner esporranno ulteriori dettagli delle malevole attività cyber della (Repubblica popolare cinese) e prenderanno ulteriori misure per contrastarle", ha aggiunto.

L'ambasciata cinese a Washington non ha risposto immediatamente a una richiesta per un commento. In precedenza, i funzionari cinesi hanno affermato che Pechino è a sua volta vittima di hacking, opponendosi a ogni forma di attacco cyber.

Le agenzie federali Usa - tra cui il Consiglio per la sicurezza nazionale, l'Fbi e l'Nsa - descriveranno oltre 50 tecniche e procedure utilizzate dagli "agenti sostenuti dallo stato cinese" contro le reti statunitensi, secondo quanto comunicato dal funzionario.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Stefano Bernabei, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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