Usa, Biden disposto a negoziare su tasse imprese, ma stanco di evasori

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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden presso la Casa Bianca a Washington

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Usa Joe Biden ieri ha fatto un accorato appello affinché le imprese statunitensi finanzino la maggior parte del conto per il piano infrastrutturale da oltre 2.000 miliardi di dollari, ma ha segnalato un'apertura a negoziare su quanto esattamente dovrebbero pagare.

"Sono disposto a negoziare", ha detto alla stampa. "Ma dobbiamo pagare per questo piano".

Biden incontra forti resistenze da parte dei Repubblicani, dalle grandi imprese e anche da alcuni membri dei Democratici in merito ad alcuni elementi della proposta presentata una settimana fa, che deve essere approvata dal Congresso per diventare realtà.

Il presidente ha affermato che la posizione degli Stati Uniti come preminente potenza globale sarebbe minacciata dalla Cina se gli investimenti che ha proposto non fossero realizzati, affermando che sarebbe inaccettabile non andare avanti.

"L'America non è più il leader mondiale perché non stiamo investendo", ha detto Biden. "Non so perché non l'abbiamo ancora capito".

La Cina, ha aggiunto, "sta contando su una democrazia americana troppo lenta, troppo limitata e troppo divisa per mantenere il passo" e "non possiamo permetterci di dare loro ragione".

Biden ha proposto investimenti da realizzare nel corso di otto anni per costruire strade e ponti, rinnovare case, espandere l'accesso alla banda larga, assistere gli anziani, finanziare la produzione locale e costruire un sistema ferroviario ad alta velocità.

Il piano di Biden non aumenterà il debito nazionale sul lungo termine, secondo la Casa Bianca. La maggior parte dei finanziamenti arriverà da un aumento dell'aliquota per le imprese al 28% dal 21% fissato dall'ex presidente Donald Trump in occasione del taglio fiscale del 2017.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Sabina Suzzi)