Usa, Bloomberg si scusa per politica "stop and frisk": un errore

Dmo

Roma, 18 nov. (askanews) - Michael Bloomberg, il miliardario Usa ed ex sindaco di New York che potrebbe candidarsi per sfidare il presidente Donald Trump nelle primarie verso la Casa Bianca, ha chiesto scusa per aver sostenuto la controversa politica dello "stop and frisk" che ha colpito in maniera sproporzionata i residenti latini e afroamericani.

Parlando nella chiesa afroamericana di Brooklyn, Bloomberg ha ammesso che il programma "ferma e perquisisci" è stato un errore anche se ha salvato delle vite: "Non posso cambiare la storia. Ma oggi voglio che sappiate che ho capito che era un errore, mi dispiace. E voglio che sappiate che oggi sono ancora più impegnato nel mettere fine alla violenza da armi da fuoco".

Bloomberg, all'epoca dell'entrata in vigore della policy era il sindaco Repubblicano di New York (carica che ha ricoperto dal 2002 al 2013). Per il miliardario la "stop and frisk", che ha consentito fermi, perquisizioni e interrogatori facili, ha "eroso quallo per cui abbiamo lavorato duramente: la fiducia tra la polizia e le cominità, tra me e voi".