Usa, cala tra i cattolici (anche bianchi) il sostegno a Trump

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Roma, 17 giu. (askanews) - Cala tra i cattolici degli Stati Uniti, anche bianchi, il sostegno a Donald Trump per come ha gestito la pandemia da coronavirus.

A marzo, secondo un sondaggio dell'autorevole Pew Research Center, il 53% dei cattolici del paese riteneva che il presidente stesse facendo un "buon" o "eccellente" lavoro nel rispondere all'epidemia, all'inizio di maggio la percetuale scesa al 43, mentre il 56% ritiene che stia facendo "il giusto" o "poco".

La disaffezione pi accentuata tra i cattolici ispanici (da 42% a marzo a 29% a maggio di persone soddisfatte del suo agire) e tra le donne cattoliche.

Ma anche tra i cattolici bianchi - che hanno sostenuto Trump, ancorch meno dei bianchi evangelicali - cresciuta l'insoddisfazione. A marzo il 62% riteneva che l'inquilino della Casa Bianca stesse facendo un "buon" o "eccellente" lavoro nel rispondere all'epidemia (tra gli "white evangelicals" l'81%), a maggio il sostegno sceso al 55% (75% tra gli evangelicali bianchi).

Pi in generale, i cattolici bianchi sono meno entusiasti del presidente rispetto agli evangelicali bianchi: questi ultimi consierano Trump al 64% "molto" o "abbastanza" religioso (i cattolici si fermano al 44%, il 55% ritiene che egli sia "non abbastanza" o "per niente" religioso) e ritengono al 67% che sia "molto" importante che egli difenda la libert religiosa (opinione condivisa solo dal 40% dei cattolici bianchi). Diverse tra i due gruppi anche sulle caratteristiche di Trump, con i cattolici bianchi sempre meno calorosi degli evangelicali bianchi: Trump "autocentrato" (83% dei cattolici, 70% degli evangelicals), prevenuto (51%, 35%), intelligente (68%, 83%), combatte per quello in cui io credo (66%, 81%), onesto (51%, 69%), onesto (48%, 61%), pacato (37%, 49%).

Secondo il gesuita Thomas Reese, che ha dedicato a questi dati un'analisi sul Religion News Service, sono tre i motivi di questo iato. Il cattolicesimo, innanzitutto, non predica il "Vangelo della prosperit" in auge in molte "mega-churches" statunitensi guidate da pastori vicini a Trump. In secondo luogo, sebbene molti cattolici bianchi possano votare partito repubblicano per la sua posizione anti-abortista, questione fatta propria da Trump, i sacerdoti cattolici non danno il proprio esplicito endorsement elettorale ad un candidato. Infine, "Francesco visto come un Papa che si oppone alla maggior parte delle posizioni di Trump sul cambiamento climatico, il multilateralismo, la sanit pubblica, il razzismo, gli immigrati, i rifugiati e i poveri". E mentre i democratici tendono a valutarlo meglio, Jorge Mario Bergoglio gode della opinione positiva anche del 71% dei repubblicani.