Usa, cardinale Farrell: ancora discriminazioni e odio razziale

Gci

Roma, 5 giu. (askanews) - "In questi giorni, il mondo intero osserva con apprensione l'ondata di proteste che sta attraversando moltissime citt degli Stati Uniti d'America a seguito dell'ingiusta morte di George Floyd. Soprattutto per noi cittadini americani motivo di grande tristezza constatare come nel nostro paese persistano ancora discriminazioni, pregiudizi e odio per motivi razziali". Lo ha detto questa sera il cardinale statunitense, Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e camerlengo di Santa Romana Chiesa nel corso della sua omelia pronunciata durante la Veglia di preghiera "Per la pacifica coesistenza negli Usa" promossa dalla Comunit di Sant'Egidio presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma dopo l'assassinio dell'afro americano George Floyd.

Il porporato ha poi aggiunto: "Siamo sempre inclini a pensare che dopo lunghi anni di battaglie per i diritti civili e per l'uguaglianza razziale, certe ingiustizie e certe violenze del passato non possano pi ripetersi. Ma vediamo con dolore che non cos. La pace sociale e la convivenza fraterna fra tutti i cittadini non sono mai un fatto scontato. - ha fatto notare - Non sono un dato acquisito una volta per tutte. I grandi movimenti sociali degli anni '60 e '70 per i diritti civili e contro le discriminazioni razziali hanno lasciato senza dubbio un segno profondo nella coscienza civile della nazione, ma non hanno risolto in modo definitivo tutti i problemi". Proprio il drammatico caso Floyd e le violente proteste popolari che hanno infiammato tutti gli Stati Uniti, ha fatto notare, hanno fatto rendere conto al paese che "la pacifica coesistenza e la reciproca accettazione sono beni preziosi che bisogna sempre promuovere. Perch non derivano automaticamente dalle parole pronunciate nel passato e ora conservate per iscritto in qualche storico discorso, ma sono frutto di atteggiamenti profondi che devono abitare nel cuore degli uomini. E perci ogni nuova generazione - ha proseguito il cardinale - va aiutata ad avere un 'cuore fraterno'. La fraternit sociale va costruita sempre di nuovo, non mai raggiunta in modo stabile e definitivo, perch il cuore umano pu sempre chiudersi nel suo egoismo e tornare ad essere inquinato dal peccato, provocando cos nuove ingiustizie, nuove violenze, nuove oppressioni". (Segue)