USA, chiuso reparto di maternità in un ospedale: i dipendenti non vogliono vaccinarsi

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Negli Stati Uniti d’America, un ospedale situato nello Stato di New York non avrà più personale sufficiente a garantire la regolarità del servizio sanitario. Una simile circostanza si è verificata in seguito alle dimissioni di alcuni dipendenti che hanno rifiutato il vaccino obbligatorio.

New York, ospedale chiude il reparto di maternità: troppo personale non vaccinato

Nello Stato di New York, l’ospedale Lewis County General Hospital ha registrato troppe dimissioni tra i suoi dipendenti dopo l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione contro il coronavirus. A quanto si apprende, sono sei gli operatori sanitari che hanno deciso di dimettersi a causa dell’obbligo vaccinale mentre altri sette dipendenti si sono dichiarati indecisi rispetto al da farsi. È quanto riferito dal responsabile della struttura, Gerald Cayer, al quotidiano Guardian.

New York, ospedale chiude il reparto di maternità: il responsabile della struttura

In particolare, il responsabile Gerald Cayer ha spiegato: “Non siamo in grado di fornire personale sicuro al servizio dopo il 24 settembre. Il numero di dimissioni ricevute non ci lascia altra scelta, se non quella di chiudere temporaneamente il reparto di maternità”.

Nel periodo che coinciderà con la chiusura del reparto, l’ospedale selezionerà nuovi operatori sanitari in modo tale da ripristinare il servizio quanto prima. Tutti i pazienti che si sono rivolti al reparto di maternità del nosocomio americano Lewis County General Hospital, intanto, dovranno rivolgersi ad altre strutture ospedaliere per la maternità oppure per ricevere assistenza post-partum.

New York, ospedale chiude il reparto di maternità: l’incoraggiamento a vaccinarsi

È stato precisato, poi, che anche altri reparti sono “a rischio” presso Lewis County General Hospital, non soltanto quello di maternità.

Nel frattempo, l’ospedale sta incoraggiando i propri dipendenti ad aderire alla vaccinazione contro il Covid, con assiduità e determinazione.

A questo proposito, il responsabile della struttura Cayer ha dichiarato: “Mi è stato chiesto più volte se sostengo l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari e altre categorie. La risposta è inequivocabilmente sì. L’obbligo garantisce che avremo una forza lavoro sana e che non siamo responsabili della trasmissione all’interno o all’esterno delle nostre strutture”.

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