Usa, Cina sta agendo 'più aggressivamente all'estero' - Blinken

di David Shepardson
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Il segretario di Stato statunitese Antony Blinken durante un meeting in teleconferenza con il presidente kenyota Uhuru Kenyatta

di David Shepardson

WASHINGTON (Reuters) - Antony Blinken, Segretario di Stato Usa, ha detto in un'intervista trasmessa ieri che recentemente la Cina ha agito "più aggressivamente all'estero" e che si sta comportando "in modo sempre più antagonistico".

Durante un'intervista per il programma di Cbs News "60 Minutes", Blinken, rispondendo a una domanda su un possibile confronto militare tra Washington e Pechino, ha detto che "arrivare a tal punto o dirigersi in quella direzione andrebbe decisamente contro gli interessi sia degli Stati Uniti che della Cina".

Ha aggiunto che "ciò che abbiamo visto finora nel corso degli ultimi anni è una Cina più repressiva a livello nazionale e più aggressiva all'estero. É un dato di fatto".

Rispondendo a una domanda sul presunto furto da parte della Cina di segreti commerciali e proprietà intellettuali statunitensi, dal valore di centinaia di miliardi di dollari, Blinken ha detto che l'amministrazione Biden ha "seri timori" rispetto alla questione delle Ip.

Ha definito l'operato della Cina come le azioni "di qualcuno che sta cercando di competere in modo sleale e sempre più antagonistico. Tuttavia, siamo molto più efficaci e forti quando riuniamo contro Pechino paesi con opinioni e danni simili e affermiamo: 'ciò è inaccettabile e non lo accetteremo'".

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Stefano Bernabei, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)