Usa, coppia indecisa su nome del figlio: lo scelgono clienti di bar

Usa, coppia indecisa su nome del figlio: lo scelgono clienti di bar

West Haven (Connecticut, Usa), 26 giu. (LaPresse/AP) - Troppo indecisa sul nome da dare al figlio, una coppia mette la scelta nelle mani dei clienti di uno Starbucks. Succede a West Haven, in Connecticut, dove la 25enne Jennifer James e il 24enne Mark Dixon hanno spiegato al giornale locale New Haven Register di non poter decidere tra due nomi per il loro bambino, che nascerà a settembre. Così hanno dato il via al voto tra i clienti della caffetteria di New Haven Green, di cui sono frequentatori abituali. Hanno appeso due cartelli con i nomi favoriti, Jackson e Logan, chiedendo agli avventori di esprimere la loro preferenza mettendo dei bigliettini in tazze di caffé adibite a urne. Sinora hanno ricevuto circa 1.800 voti e il nome Logan è in vantaggio. Martedì prossimo sarà l'ultimo giorno in cui votare e in seguito la coppia affiggerà il nome vincitore nel locale.

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    Genova, la gioia dei genitori: "Grazie a tutti"

    La gioia dei genitori nel poter riabbracciare il ragazzo 16enne scomparso da Roma e ritrovato dopo 8 anni a Genova.

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    Temptation, uno dei fidanzati scatenato: ecco cosa è successo

    Tra i protagonisti di Temptation Island vi sono l'ex calciatore della Fiorentina Lorenzo Amoruso e l'ex Miss Italia Manila Nazzaro.

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    Incidente mortale a Gatteo a Mare: deceduti papà e figlia

    Padre e figlia sono morti sul colpo in seguito ad un grave incidente stradale che ha avuto luogo nel tardo pomeriggio a Gatteo a Mare, nel Cesenate

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    WhatsApp, le novità in arrivo

    WhatsApp, novità in arrivo. L'app di messaggistica si appresta ad introdurre una serie di nuove funzioni a disposizione degli utenti. Si parte dagli sticker animati, sempre più utilizzati. WhatsApp sta implemendando nuovi pacchetti di sticker animati sempre più divertenti ed espressivi. Capitolo codici QR: con le nuove funzioni, aggiungere un nuovo contatto sarà ancora più semplice. Per inserirlo, sarà sufficiente inquadrare il suo codice QR e non bisognerà più digitare il numero. La 'dark mode' sbarca anche sul computer e sarà disponibile anche nella versione Web e Desktop.  Cambiano le videochiamate di gruppo: ora che è possibile avviare una videochiamata con 8 partecipanti, sarà più facile concentrarsi su un partecipante alla volta. Basterà tenere premuto il suo video per visualizzarlo a schermo intero. E' stata aggiunta anche un'icona del video nelle chat con un massimo di 8 partecipanti, così si potrà avviare una videochiamata di gruppo con un solo tocco.  Lo stato, poi, arriva anche su KaiOS: gli utenti KaiOS ora hanno a disposizione la funzione che permette di condividere gli aggiornamenti allo stato per 24 ore. Queste funzioni, fa sapere WhatsApp, saranno rese disponibili nel corso delle prossime settimane agli utenti che dispongono delle versioni più recenti dell'applicazione.

  • Rabbia Jennifer Aniston: "Metti una dannata mascherina"
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    Rabbia Jennifer Aniston: "Metti una dannata mascherina"

    L'attrice incoraggia l'uso delle mascherine e se la prende con le "tante persone negli Usa che si rifiutano di prendere le misure necessarie per appiattire la curva epidemica e proteggersi a vicenda".

  • Salute
    AGI

    Picco pandemia in Usa, Trump acquista tutte le scorte mondiali di remdesivir

    AGI - Gli Stati Uniti hanno acquistato praticamente tutte le scorte mondiali per i prossimi tre mesi del remdesivir, uno dei due farmaci che hanno dimostrato di funzionare contro il Covid-19. È stato Alex Azar, il segretario alla Salute, a dare l'annuncio dello "straordinario affare" concluso dal presidente Donald Trump, con Gilead Sciences, la società californiana che lo produce. "Per quanto possibile, vogliamo garantire che qualsiasi paziente americano che abbia bisogno del remdesivir possa ottenerlo", ha spiegato il ministro. Il farmaco è pensato per disinnescare il meccanismo mediante il quale il virus si replica e magari surclassa il sistema immunitario dell'ospite. A maggio ha ottenuto l'approvazione urgente dalla Food and Drug Administration (FDA) americana; e alla fine di giugno, quella dell'Agenzia europea per il farmaco, l'Ema, prima dell'ok definitivo della Commissione. La raccomandazione dell'Ema si basa sui risultati preliminari del più grande studio finora condotto sul redemsivir, pubblicato sul New England Journal of Medicine, secondo cui accelera di 4 giorni (da 15 a 11 giorni) il recupero dei pazienti più gravi (ma uno studio realizzato in Cina e pubblicato da Lancet non ne ha confermato l'efficacia).L'amministrazione Usa acquisterà il 100% della produzione farmaceutica di luglio e il 90% di quella di agosto e settembre in modo da poter curare circa 80 mila pazienti. Il farmaco è decisamente costoso: 309 dollari per fiala, pari a un totale di 2.340 dollari per l'intera cura. A maggio la Gilead aveva donato al governo americano il suo intero magazzino. E in 127 Paesi poveri e a medio reddito, la società già permette ai produttori di fornire una versione generica del farmaco. Ma adesso i Paesi europei rimarranno a bocca asciutta: non saranno in grado di acquistarlo o produrlo. Se l'Europa, seppur con diverse zone d'ombra, sta uscendo dalla pandemia, rimane il timore di una possibile seconda ondata in autunno; ma gli Stati Uniti sono ancora immersi in pieno nella crisi: sono la nazione più colpita al mondo, solo martedì sono stati segnalati 47.000 nuovi casi e conta praticamente un quarto dei 10 milioni di contagi nel mondo. L'amministrazione Trump ha già dimostrato di essere pronta a superare, in termini di offerte e manovre, qualunque altro Paese pur di garantire le forniture mediche di cui ha bisogno per gli Stati Uniti: a marzo fece clamore la notizia che la Casa Bianca aveva tentato di convincere l'azienda tedesca CuraVac a produrre un vaccino esclusivamente per gli americani. L'attuale mossa unilaterale allarma anche per le prospettive future, ad esempio nel caso in cui si arrivi a un vaccino. L'altro farmaco, insieme al remdesivir, risultato efficace contro il Covid-19 è uno steroide economico e molto usato, il desametasone, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito "una svolta" nella lotta contro il virus.

  • Ondata di caldo, quali mascherine indossare? Risponde Bassetti
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    Ondata di caldo, quali mascherine indossare? Risponde Bassetti

    Quali sono le migliori mascherine per proteggersi dal caldo (oltre che dal coronavirus)? Alla domanda ha risposto Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

  • Kledi Kadiu: "Addio a Roma alla Kledi Dance, estate di stage sold out"
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    Kledi Kadiu: "Addio a Roma alla Kledi Dance, estate di stage sold out"

    Lascia la Kledi Dance romana Kledi Kadiu e si dedica, questa estate, a tenersi in forma con stage e workshop in tutta Italia. Lo aveva annunciato, commosso, sulla sua pagina ufficiale, ringraziando e salutando i colleghi e gli allievi di quella che per lui è stata per anni la sua città di adozione. “A Roma è nata la mia carriera, prima come ballerino e poi come insegnante -ha scritto - Ho aperto la Kledi Dance credendo fermamente in questo progetto. Da anni mi sono trasferito a Rimini con la mia famiglia, una scelta ponderata. Ma purtroppo non ho la possibilità di seguire la scuola come vorrei".  "Sono triste - ha aggiunto -ma nel contempo felice di aver aiutato e sostenuto tanti ragazzi e ragazze ad intraprendere un percorso bellissimo”. E all’Adnkronos, il danzatore e maestro, ‘scoperto’ da Amici, ha poi confessato: “Non posso nascondere che lascio Roma a malincuore, ma orgoglioso di aver avuto in questi 17 anni migliaia di allievi che ho instradato verso la professione. Naturalmente la Kledi Dance non scomparirà. E’ attiva a Desenzano, Treviso, Lecce, Crotone”.  E sulla pandemia che ha fermato in questi ultimi mesi lo spettacolo dal vivo e chiuso numerose scuole di danza, ha poi aggiunto Kledi Kadiu: “sono ottimista. Il covid -19 non fermerà la danza e soprattutto la voglia di stare insieme. Luglio sarà un mese di stage. Da Macerata a Ravenna, da Riccione a Osimo, da Treviso a Maratea, in quest’ultima città accanto ad Ambeta e Alessandro Macario, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza. Si può e si deve ricominciare – ha proseguito Kledi Kadiu- Lavoreremo all’interno dei Palazzetti dello Sport, al massimo 30 ragazzi, con la ‘distanza’ assicurata che potrà raggiungere anche tre i metri”.

  • Usa comprano tutte le scorte di Remdesivir, “Non c’è nulla per l’Europa”
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    Usa comprano tutte le scorte di Remdesivir, “Non c’è nulla per l’Europa”

    La denuncia dagli Usa: “Hanno avuto accesso alla maggior parte delle scorte” del Remdesivir “e quindi non c'è nulla per l'Europa”

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    AGI

    Messico: 24 persone giustiziate in un centro per tossicodipendenti

    Almeno 24 persone sono state uccise e altre sette ferite in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti a Irapuato, nello stato centrale messicano di Guanajuato, nuovo epicentro di violenza nel Paese. Secondo quanto riferito da testimoni, gli assassini sono arrivati sul posto, hanno costretto le vittime a sdraiarsi a terra e hanno aperto il fuoco. Al momento dell'attacco nel centro c'erano 35 persone. Strutture simili sono già state attaccate a Irapuato, il secondo comune più popoloso di Guanajuato, con circa 600.000 abitanti. Il 4 dicembre dell'anno scorso, un comando armato è entrato in un centro e ha rapito 25 persone.L'8 febbraio in un altro centro di riabilitazione sono state rapite cinque persone e incendiate due case vicine, un'officina meccanica, automobili e motociclette. Irapuato è considerata una delle cinque città più pericolose del mondo e Guanajuato, dal 2019, è lo stato messicano con il maggior numero di omicidi. Quest'anno se ne sono contati 1.903 da gennaio a maggio, 12 al giorno.

  • Fumo e Covid-19, quali sono i pericoli: l'annuncio dell'Oms
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    Fumo e Covid-19, quali sono i pericoli: l'annuncio dell'Oms

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità è arrivata a una conclusione: fumare tabacco è associato ad un aumento delle forme gravi e di morte nei pazienti Covid-19.

  • Ex consigliere ottiene risarcimento a distanza di tredici anni
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    Ex consigliere ottiene risarcimento a distanza di tredici anni

    Benito Possemato, ristoratore biellese molto conosciuto, ha ricevuto dopo oltre tredici anni un rimborso di 15 euro e 5 centesimi

  • Feltri: "Nessun attacco ai meridionali, mi riferivo a situazione economica"
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    Feltri: "Nessun attacco ai meridionali, mi riferivo a situazione economica"

    Nessuno attacco ai meridionali ma soltanto un modo per registrare la debolezza economica e sociale in cui versa il Sud. Vittorio Feltri commenta così parlando con l'Adnkronos, il fatto che l’Agcom abbia condannato Rti per la trasmissione 'Fuori dal Coro'. Nella puntata del 21 aprile del 2020, infatti, Feltri ha definito inferiori i meridionali.  "Quando ho dichiarato che, non in tutti ma in molti casi, i meridionali sono inferiori – spiega oggi Feltri - mi riferivo evidentemente alla loro situazione di sottosviluppo, alla loro situazione difficile dal punto di vista sociale. Tanto è vero che lì sono pieni di mafie, 'ndrangheta, di Sacra Corona unita, di camorre. Non solo, ma anche dal punto di vista del reddito individuale al Sud si registra il 50% del reddito dei settentrionali e dei milanesi in particolare. Non vedo dove sia l'offesa".  Feltri, insomma, afferma di avere sottolineato "una situazione di sottosviluppo del Meridione, cosa che è sempre stata sostenuta anche dai più accaniti ed accesi meridionalisti. Quindi non ho offeso nessuno, mi sono limitato a registrare una realtà fattuale. Sostenere l'inferiorità del Sud rispetto al Nord non è assolutamente una questione antropologica ma è la registrazione della realtà. Lo so anch'io - dice Feltri - che Pirandello è nato in Sicilia e non a Rovigo o che Benedetto Croce era abruzzese e non piemontese. Quindi non potevo neanche lontanamente riferirmi alla situazione intellettuale dei meridionali. Mi riferivo alla situazione economica, cosa che peraltro viene detta e ribadita ogni cinque minuti quando si dice che il Sud meriterebbe investimenti che tendano ad aumentare la produzione e non a distribuire del denaro a capocchia", conclude Feltri.

  • Notizie
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    Camorra, Dia sequestra beni per oltre 10 mln a manager campano

    L'imprenditore residente nel pistoiese

  • Rifornivano la piazza di spaccio del 'Serpentone', arresti
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    Rifornivano la piazza di spaccio del 'Serpentone', arresti

    Operazione dei carabinieri contro pusher e vedette al Corviale

  • Trump scopre la mascherina: mi fa assomigliare a Lone Ranger
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    Trump scopre la mascherina: mi fa assomigliare a Lone Ranger

    Il presidente USA finora non l'ha mai indossata in pubblico

  • Bertinotti: "Ma che milioni, miei Warhol valgono poche migliaia di euro"
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    Adnkronos

    Bertinotti: "Ma che milioni, miei Warhol valgono poche migliaia di euro"

    "Non credo di aver mai comprato un'opera in vita mia, vero Lella? Tutti i quadri che abbiamo in casa ci sono stati donati dagli autori stessi oppure da amici fraterni, conoscendo la grande passione per l'arte". Così Fausto Bertinotti chiarisce, in un'intervista sul Corriere di stamane, la 'querelle' relativa ai capolavori d'arte appesi alle pareti di casa sua, specificando anche il vero valore delle tre serigrafie di Mao realizzate da Andy Warhol, che avevano fatto discutere perché il valore era indicato in circa un milione e mezzo di euro per ciascuna. "Macché, oltre alla storia dell'arte, qui ormai siamo alla commedia dell'arte. Le tre serigrafie in questione - spiega l'ex presidente della Camera - le ebbi dal mio amico Mario D'Urso. Una in regalo e due in eredità. Sono opere che hanno per me un significato affettivo enorme, ma l'expertise contenuta nell'atto ereditario parla chiaro: hanno un valore di poche decine di migliaia di euro". Bertinotti precisa dunque che la sua casa non è una galleria d'arte né un museo. "In qualunque casa borghese troverete opere più preziose. E poi piano con Andy Warhol e i miliardi di dollari, non vorrei che alla fine qualcuno davvero ci credesse. Non sono diventato ricchissimo, questa è la verità, con i tre Mao".

  • Politica
    Askanews

    Sardegna, Solinas: turisti bloccati, governo mina credibilit

    Singolare interpretazione restrittiva delle norme dall'Esecutivo

  • Bonus occhiali, a chi spetta e quanto vale
    Notizie
    Adnkronos

    Bonus occhiali, a chi spetta e quanto vale

    Bonus occhiali, tutto quello che c'è da sapere. L'agevolazione, come evidenzia notizie.it, è legata ad un emendamento al Decreto Rilancio. A proporlo gli onorevoli Benedetta Fiorini e Paolo Russo di Forza Italia, e Alessandro Pagano della Lega, su proposta della Commissione Difesa Vista Onlus presieduta da Vittorio Tabacchi e composta da Anfao, Assogruppi Ottica, Assottica, Federottica e Goal, in rappresentanza delle categorie imprenditoriali e professionali della filiera della vista e della visione. La Commissione Difesa Vista Onlus ha sottolineato che l’aumento dell’utilizzo in maniera esponenziale dei device elettronici durante il periodo di emergenza dovrebbe essere fronteggiato dando la possibilità ai cittadini di proteggere la propria vista. Ecco dunque che la proposta prevede un bonus vista di 50 euro da spendere subito per l’acquisto presso i centri ottici di montature per occhiali o lenti a contatto, accompagnato dall’aumento delle agevolazioni dall’attuale 19% al 50% a favore dei dispositivi medici dal 2021, come avviene già in molti Paesi europei. Un provvedimento emergenziale da correlare al reddito misurato con l’indicatore Isee, per un massimo di 15mila euro, e con valenza da giugno a dicembre 2020. L’ipotesi è concedere un voucher per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto dell’importo di 50 euro a persona. Il bonus sarà coperto con un fondo di importo stanziato pari a 100 milioni di euro. Se l’emendamento verrà approvato, una volta operata la conversione in legge del Decreto Rilancio bisognerà attendere ancora, per accedere alle agevolazioni, il successivo decreto interministeriale che dovrà essere emanato dal ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e Finanze, che stabilirà le modalità per presentare le domande ed ottenere il voucher.

  • Il direttore del Fatto Quotidiano contro la figlia di Enzo Tortora
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    notizie.it

    Il direttore del Fatto Quotidiano contro la figlia di Enzo Tortora

    Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio si è scagliato contro Gaia Tortora, figlia di Enzo, insinuando che sia di poco valore.

  • Coronavirus, requisiti a Genova 121.230 camici protettivi
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    Coronavirus, requisiti a Genova 121.230 camici protettivi

    Consegnati all'ospedale San Martino e altre strutture sanitarie

  • Trump, giudice blocca 'libro verità' della nipote
    Stile di vita
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    Trump, giudice blocca 'libro verità' della nipote

    Un giudice di New York ha bloccato la pubblicazione del libro di Mary Trump in cui lo zio presidente viene definito "l'uomo più pericoloso del mondo". La decisione del giudice Hal Greenwald imprime quindi uno stop alla pubblicazione della libro, prevista il 28 luglio prossimo, fino a quando non avrà deciso sul ricorso presentato dal fratello di Donald Trump, Robert, che sostiene che la nipote, figlia del primogenito ora defunto Fred, scrivendo il libro ha violato un accordo di riservatezza firmato quando è stata chiusa la disputa sul patrimonio di famiglia.  L'avvocato di Mary Trump ha subito definito l'ordine, per quanto temporaneo, del giudice una "violazione del primo emendamento" con il quale ricorrerà in appello. "Questo libro, che affronta questioni di grande interesse pubblico e importanti su un presidente che cerca di essere rieletto, non deve essere bloccato neanche per un giorno", ha aggiunto. Anche Simon & Schuster, editori di "Too Much and Never Enough: How My Family Created the World's Most Dangerous Man," ("Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo" ), hanno anche annunciato un ricorso contro lo stop al libro, che ad un mese dalla sua pubblicazione è già entrato nella lista dei best seller per le prenotazioni. Nel libro, Mary Trump promette di "gettare luce sulla buia storia della famiglia per spiegare come suo zio sia diventato l'uomo che ora minaccia la salute, la sicurezza economia e il tessuto sociale dell'intero mondo". Secondo quanto antcipato, la nipote di Trump rivelerebbe anche aneddoti piccanti sullo zio. Riguardo poi all'accordo di riservatezza che "le impedirebbe di parlare della lite con la famiglia" per l'eredità, gli editori affermano di non aver mai saputo della sua esistenza fino a due settimane fa. Del resto, Mary Trump era stata la fonte dell'inchiesta sulle finanze di Trump con cui nel 2018 il New York Times vinse il Pulitzer, ed in quell'occasione - sottolineano i legali degli editori - non vi fu nessuna azione legale contro di lei. Infine, affermano che potrebbe essere troppo tardi per bloccare le anticipazioni del libro visto che "migliaia di copie sono già state inviate" per le recensioni.  Fred Trump jr morì nel 1981 a causa delle malattie provocate dell'alcolismo, quando Mary aveva 16 anni. Quando nel 1999 morì il patriarca della famiglia, Fred, lei e il fratello, Fred III; intentarono causa agli zii affermando che avevano fatto cambiare il testamento al nonno per togliere loro parte dell'eredità.

  • Politica
    AGI

    Calenda: serve un fronte repubblicano da Pd a FI per emarginare i "mostri"

    Carlo Calenda lancia la proposta di un "fronte repubblicano" che vada dal Pd a Forza Italia per mettere fuori gioco quelli che definisce come i "mostri": il leader di Azione ed ex ministro ne ha parlato in un'intervista al Corriere della Sera in cui ha attaccato il "ridicolo bluff" della democrazia diretta di M5s, la "leadership svogliata" del Pd, il sovranismo leghista, ma anche il "populismo" dei sindacati e di una Confindustria "condannata all'irrilevanza", oltre che la "stampa moribonda". "La sinistra ha voluto superare con un'idea sovranazionale, ma ha creato un varco a sovranisti e populisti. 'Prima gli italiani' è uno slogan ovvio. Lo prescrive la Costituzione. Perché considerarlo un attacco alla democrazia?", si è chiesto Calenda che vedrebbe bene un'alleanza tra Pd e Forza Italia. "Certo, e' fondamentale che chi si ispira alle stesse famiglie politiche europee costruisca un fronte repubblicano", ha spiegato l'ex ministro. Calenda non risparmia un affondo contro Matteo Renzi: "Ha governato molto bene, ma non condivido nulla del modo in cui fa politica oggi".