Usa, Democratici premono per impeachment Trump dopo assalto al Compidoglio

·2 minuto per la lettura
Il Campidoglio Usa

(Reuters) - I Democratici daranno oggi al presidente Donald Trump un'ultima possibilità di lasciare l'incarico giorni prima della scadenza del suo mandato oppure di affrontare un secondo impeachment senza precedenti per l'assalto al Campidoglio dei suoi sostenitori il 6 gennaio scorso.

La Camera dei rappresentanti a guida democratica ha in programma di votare il prima possibile domani le accuse formali di cattiva condotta, note come articoli di impeachment, a meno che Trump non si dimetta o il vicepresidente Mike Pence non agisca per estrometterlo in base a una disposizione nella Costituzione degli Stati Uniti.

La Camera voterà oggi su una risoluzione che chiede a Pence, un repubblicano, di invocare entro un giorno il 25esimo emendamento, una legge mai utilizzata prima che consente alla maggioranza del gabinetto di spogliare il presidente dei suoi poteri se non è in grado di svolgere le funzioni d'ufficio.

Secondo i consiglieri di Pence, il vicepresidente sarebbe contrario all'idea.

Le violenze al Campidoglio hanno causato una grave frattura tra Trump e Pence, che non hanno parlato per giorni anche se si sono incontrati ieri alla Casa Bianca e hanno discusso della rivolta del 6 gennaio, secondo quanto riferito da un alto funzionario dell'amministrazione.

"I due hanno avuto una buona conversazione, hanno discusso della prossima settimana e riflettuto sugli ultimi quattro anni di lavoro e risultati dell'amministrazione".

Se entro domani Trump non si dimette e Pence non agisce, i leader democratici hanno detto che porteranno l'impeachment in aula, una settimana dopo la rivolta che ha costretto i legislatori a nascondersi per ore e ha provocato cinque morti, tra cui un agente di polizia.

CENSURA REPUBBLICANA

Nel frattempo, il deputato Tom Reed, un repubblicano moderato, ha scritto in un editoriale del New York Times che lui e i colleghi della Camera avrebbero introdotto oggi una risoluzione di censura contro Trump come alternativa a un impeachment "frettoloso e divisivo".

Ma lo Speaker della Camera Nancy Pelosi ha spiegato ieri ai rappresentanti democratici in una teleconferenza che una censura "sarebbe un'abdicazione della nostra responsabilità", secondo una fonte a conoscienza dei fatti.

Ieri i legislatori democratici hanno introdotto un articolo di impeachment, accusando Trump di incitare una violenta insurrezione con un discorso infuocato che esortava migliaia di sostenitori a marciare verso il famoso edificio a cupola dove il Congresso stava lavorando per certificare la vittoria elettorale del 3 novembre del presidente eletto Joe Biden.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Cristina Carlevaro, r.plantera@thomsonreuters.com, +48 58 769 65 79)