Usa, disparità salariale per donne manager si assottiglia ma persiste

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Una donna legge su un volo da New York a Washington D.C.

BOSTON (Reuters) - Anche le donne che arrivano ai massimi livelli delle aziende americane devono fare i conti con una persistente disparità salariale rispetto agli uomini in posizioni di vertice, secondo un nuovo studio basato sulle comunicazioni societarie.

Tra le società dell'indice Russell 3000, che comprende la maggior parte dell'azionario investibile statunitense, nel 2019 le donne più pagate hanno guadagnato 84,6 centesimi per ogni dollaro guadagnato dalle loro controparti maschili, in miglioramento rispetto agli 81,5 centesimi del 2015, secondo uno studio di Morningstar.

L'autrice Jackie Cook ha spiegato che la minore disparità indica un progresso che dovrebbe continuare, con le società che renderanno pubbliche le retribuzioni del 2020 nelle prossime settimane.

Ma il persistere della disparità riflette la scarsità di donne ai vertici e come quelle adesso in carica spesso si trovino in posizioni meno remunerative quali dirigenti marketing o risorse umane. Per cambiare il trend, le società devono assumere più donne a tutti i livelli per avere una serie più diversificata di candidati da promuovere.

"Le imprese non possono risolvere questo problema agendo solo sui vertici, devono guardare alla loro forza lavoro nella sua interezza" ha proseguito Cook.

La sua analisi ha preso in considerazione 5 anni di informazioni salariali rese note da 2.384 società del Russell 3000 tra il 2015 e il 2019. Più di recente, le donne ricoprivano solo il 12% delle posizioni di vertice, in crescita rispetto al 9% del 2015. Tra le imprese in esame, il 47% aveva almeno una donna nei ranghi più alti, rispetto al 35% nel 2015.

Le manager donne erano comunque ben pagate, con una remunerazione mediana di 1,76 milioni di dollari nel 2019, e la forbice con gli stipendi delle loro controparti maschili si andava chiudendo più in fretta rispetto a quella delle lavoratrici in generale.

Secondo il Center for American Progress, un think tank con sede a Washington, i 52,1 milioni di donne impiegate a tempo pieno guadagnavano 82 centesimi per ogni dollaro guadagnato dagli uomini nel 2019, rispetto agli 80 centesimi del 2015.

Le differenze salariali basate su etnia e genere hanno ricevuto maggiore attenzione tra proteste per la giustizia sociale e il brutale impatto economico della pandemia da Covid-19.

Un rapporto recente del National Women's Law Center ha evidenziato che 2,3 milioni di donne hanno abbandonato la forza lavoro statunitense dall'inizio della pandemia, portando il loro tasso di partecipazione al 57%, il più basso dal 1988.

Le donne hanno ottenuto più velocemente posti nei consigli di amministrazione, dove la percentuale di donne consiglieri si attestava al 23% lo scorso novembre secondo Equilar. La diversità dei consigli di amministrazione ha ricevuto più attenzione da parte dei gestori di fondi e i consiglieri possono essere presenti in più di un'impresa.

Cook ha indicato una serie di imprese di alto profilo con nessuna donna citata tra i dirigenti più pagati nel 2020, tra cui Amazon e State Street Corp, l'asset manager noto per la sua campagna "Fearless Girl".

Interpellato sullo studio e sui commenti di Cook, un portavoce di Amazon ha evidenziato come un report sul sito della società riportava che le donne ad Amazon guadagnano lo stesso salario degli uomini "a parità di lavoro". La pagina afferma anche che Amazon "continua a dare priorità all'eguaglianza dei salari".

In una dichiarazione inviata per mail da un portavoce, State Street ha detto che la società rimane "dedicata alla rappresentatività di donne e altri gruppi sottorappresentati, particolarmente nei ruoli senior e più pagati, come dimostrato dal fatto che le donne rappresentano il 29% del nostro comitato direttivo e che sono 4 sui nostri 11 consiglieri di amministrazione".

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi)