Usa e Ue cancellano un altro fardello dell'era Trump

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(Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
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L’amministrazione Biden ha raggiunto a margine del G20 un accordo con i dirigenti della Ue per eliminare alcune tariffe sull’importazione di acciaio e alluminio. L’intesa consente che “limitati volumi” di acciaio e alluminio entrino negli Usa senza dazi, ha detto la segretaria al commercio americana Gina Raimondo. In cambio Bruxelles lascerà cadere i suoi dazi sulle merci americane.

La disputa tra Ue ed Usa ebbe inizio quando l’ex presidente statunitense Donald Trump nel 2018 impose delle tariffe del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio prodotti nei Paesi europei ed esportati negli Usa.

L’accordo è il primo a prevedere di tenere in considerazione l’intensità di carbonio nella produzione di alluminio e metallo da parte delle aziende statunitensi e della Ue, oltre alla sovraccapacità globale, hanno sottolineato il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan, la segretaria al commercio americana Gina Raimondo e la rappresentante del commercio Usa Katherine Tai in una press call. Sullivan ha evidenziato anche che l’intesa non solo “rimuove il più grande fattore irritante nelle relazioni bilaterali” ma “lo trasforma in un comune progresso” verso obiettivi centrali” della presidenza Biden: dimostrare che le democrazie possono portare risultati per i loro popoli, specialmente per i lavoratori, e risolvere alcune delle sfide maggiori, tra cui il cambiamento climatico e la minaccia posta dalla competizione sleale della Cina.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi esprime “grande soddisfazione”. La decisione, che coincide con il Summit G20 di Roma, “conferma l’ulteriore rafforzamento in atto delle già strette relazioni transatlantiche e il progressivo superamento del protezionismo degli scorsi anni” afferma Palazzo Chigi in una nota. Il èresidente auspica “che questo accordo sia un primo passo verso un’ulteriore apertura degli scambi tra Ue e Stati Uniti, per favorire la crescita di entrambe le economie”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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