USA: falegname 98enne era, in verità, un ufficiale nazista

Michael Karkoc avrebbe ucciso uomini, donne e bambini nella regione di Lublino, distruggendo interi villaggi. (Credits – AP)

Per quasi 60 anni ha vissuto tranquillo, nella più classica provincia americana. Michael Karkoc, immigrato tedesco era arrivato negli USA nel 1949, scegliendo il Minnesota come il luogo dove risiedere e ha iniziato a lavorare come falegname. Lo ha fatto a lungo, fino a quando l’età non l’ha costretto ad andare in pensione.

Oggi Karkoc ha 98 anni, soffre di Alzheimer, ha una famiglia, dei figli, dei nipoti e si gode gli ultimi anni di vita a Minneapolis. Ma potrebbe finire in galera. In Polonia. Sì, perché il vecchio e simpatico signor Michael che tutti conoscono nel sobborgo di Minneapolis, in verità era un ufficiale delle SS durante il regime nazista.

Per le autorità polacche, infatti, l’ex falegname era un comandante delle SS ed è sospettato di aver ucciso 44 persone nel 1944. Michael Karkoc avrebbe ucciso uomini, donne e bambini nella regione di Lublino, distruggendo interi villaggi. Karkoc sarebbe entrato a far parte dell’esercito tedesco nel 1941, dimostrandosi uno dei cadetti più brutali e decisi, passando così velocemente nelle fila delle SS, dove scalò in fretta i gradi dell’esercito, diventando comandante.

Finita la guerra, sconfitto il nazismo, Karkoc riuscì a restare nell’ombra fino al 1949, quando emigrò con una falsa identità negli USA, rifacendosi una vita e senza mai pagare per i crimini di guerra commessi. “Le prove che abbiamo accumulato, soprattutto i documenti che abbiamo raccolto, ci danno certezza che il falegname sia in realtà l’ex comandante nazista” ha dichiarato Robert Janicki, procuratore dell’Istituto Nazionale della Memoria.

“Non c’è alcuna prova che mio padre abbia a che fare con quelle attività criminali” ha, invece, dichiarato il figlio, che con gli altri parenti si sta opponendo alla richiesta d’estradizione e d’interrogatorio dell’anziano padre, motivandolo con il fatto che egli è gravemente malato. Ma 73 anni dopo, qualcuno vuole delle risposte. E giustizia.

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