Usa, governo in shutdown. Trump: "Democratici preferiscono immigrati"

Agnese Gazzera
Usa, governo in shutdown. Trump: "Democratici preferiscono immigrati"

Gli Stati Uniti affrontano il primo shutdown del governo da quasi cinque anni e Trump si scaglia contro i democratici accusandoli di non aver fatto passare la misura per finanziare le attività federali al Senato: hanno preferito "gli immigrati illegali" alla sicurezza e alla stabilità, ha scritto su Twitter.

Il provvedimento per rifinanziare il governo per un mese era passato alla Camera, ma si è poi bloccato al Senato. Non è infatti stato trovato un accordo tra i partiti che rispondesse alle preoccupazioni dei democratici sul futuro dei cosiddetti dreamer, i migranti entrati illegalmente negli Usa da bambini. I repubblicani (che sono in maggioranza al Senato con 51 seggi) avevano bisogno di 60 voti su 100 per passare il provvedimento che avrebbe finanziato il governo fino al 16 febbraio. Il fatto che cinque democratici l'abbiano sostenuto e quattro repubblicani si siano espressi contro non ha consentito che la luce verde arrivasse prima della scadenza di mezzanotte.

È il primo shutdown negli Usa dall'ottobre 2013, quando si verificò sotto l'amministrazione Obama. Le agenzie, secondo la legge federale, devono quindi chiudere, mancando il denaro per finanziarle: circa 850mila lavoratori cosiddetti 'non essenziali' saranno temporaneamente messi in congedo non retribuito. Presumibilmente continueranno invece a operare servizi come il dipartimento di Sicurezza interna o l'Fbi, come già accaduto in passato. Trump ha twittato contro i democratici, dopo che ore prima della scadenza aveva cancellato il suo viaggio in Florida in cui avrebbe dovuto festeggiare il suo primo anno alla Casa Bianca.

Ha scritto: "I democratici sono molto più concentrati sugli immigrati illegali di quanto lo siano sul nostro grande esercito o sulla sicurezza al nostro pericoloso confine meridionale. Avrebbero con facilità potuto fare un accordo, ma hanno deciso per le politiche di shutdown. #WeNeedMoreRepublicansIn18 (abbiamo bisogno di più repubblicani nel 2018, in italiano) per riuscire ad aver la meglio nel caos!".

Sulla parziale sospensione dell'amministrazione federale, il leader della maggioranza Gop al Senato Mitch McConnell ha detto in aula che essa "era evitabile al 100%", mentre la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha escluso "di negoziare lo statuto degli immigrati illegali mentre i democratici prendono in ostaggio i cittadini rispettosi della legge con le loro richieste irresponsabili".

Il capo dei senatori democratici, Chuck Schumer, ieri invitato da Trump alla Casa Bianca per tentare di trovare un accordo, ha risposto a McConnell: "Sarà chiamato lo Trumpshutdown, nessuno merita come lui d'esser ritenuto responsabile della situazione". Difficile prevedere quanto tempo durerà il 'blocco'. Le trattative tra le parti dovrebbero riprendere velocemente e una nuova riunione al Senato, destinata ad adottare una misura per un finanziamento sino all'8 febbraio in attesa di un accordo più ampio, è prevista sabato pomeriggio.

Schumer ha chiesto a Trump di convocare una riunione d'urgenza alla Casa Bianca, con i leader dei due partiti. I democratici intendono votare per il testo se esso prevederà una via per avere la cittadinanza per i circa 700mila dreamer la cui protezione dall'espulsione è valida fino a marzo, dopo che Trump ha deciso l'abrogazione del Deferred Action for Children Arrivals (Daca), il programma dell'era Obama che permetteva loro di studiare e lavorare negli Stati Uniti, dando tempo sino al 5 marzo al Congresso per legiferare.

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