USA, hacker russi entrano nei sistemi elettorali di tutti i 50 Stati

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Le elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria di Donald Trump sono state truccate? E’ ormai da tempo che gli USA indagano in questa direzione, sospettando che in questo scenario abbia giocato un ruolo centrale la Russia. Un rapporto della Commissione di intelligence del Senato americano sembra andare in questa direzione. Ma restano ancora molti i punti oscuri.

Hacker russi nei sistemi elettorali USA

La Commissione di intelligence del Senato degli USA ha concluso giovedì 25 luglio 2019 che i sistemi elettorali in tutti i 50 Stati federali sono stati presi di mira dalla Russia nel 2016, poco prima dell’elezione alla Casa Bianca di Donald Trump. A rivelarlo il New York Times, che spiega come finora la Commissione abbia in parte coperto questa presunta ingerenza, che sembra andare oltre quanto riconosciuto fino a questo momento dalle autorità federali.

Nel 2017 infatti si era parlato di 39 Stati a rischio hackeraggio russo mentre il Department of Homeland ha ammesso ufficialmente che ci sarebbe stata un’intrusione nel sistema elettorale di 21 Stati. Solo ad aprile 2019 un rapporto congiunto del DHS e dell’FBI ha messo nero su bianco che gli hacker russi potrebbero aver tentato di entrare in ogni singola infrastruttura elettorale alla ricerca di bug.

Voti modificati?

Non è ancora chiaro quali prove abbia raccolto la Commissione di intelligence per arrivare alla conclusione che tutti i 50 Stati americani sono stati vìolati, ma nella relazione finale si è arrivati alla conclusione che “i cyber attacchi da parte di attori russi erano in grado di eliminare o modificare i dati degli elettori”. Non è detto però che lo abbiano fatto, poiché questo il rapporto non sembra dirlo.