Usa, Hbo rimuove Via col Vento dal catalogo tv: troppo razzista -2-

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Roma, 10 giu. (askanews) - Il film torner sulla piattaforma streaming con una "discussione sul contesto storico e una condanna di quelle raffigurazioni" ma non sar censurato.

Via col Vento vinse otto Oscar nel 1939, ma molti intellettuali afroamericani gi all'epoca ne condannarono la raffigurazione degli schiavi come passivi e obbedienti e l'immagine sentimentale del sud degli Stati Uniti prima della guerra civile. Hattie McDaniel divenne la prima persona afroamericana a vincere un Oscar, come attrice non protagonista per la sua interpretazione della schiava Mammy, ma non pot sedersi con il resto del cast alla cena di gala perch l'Ambassador Hotel di Los Angeles dove si tenne praticava la segregazione razziale e lo fece fino al 1959.

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    L'attore ha svelato i motivi della rottura con la sua compagna

    Massimo Boldi e Irene Fornaciari si sono lasciati. Le parole dell'attore.

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    Convinto di essere stato morso da un serpente velenoso e di morire di lì a poco, un ragazzo ha viaggiato a 123 km/h in autostrada.

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    Coronavirus, a Pechino secondo giorno senza nuovi casi

    Per il secondo giorno consecutivo Pechino non ha registrato nuovi casi di trasmissione locale di Covid-19. Lo hanno comunicato le autorità sanitarie cinesi, a quasi un mese dall'allarme scattato per un nuovo focolaio di coronavirus nella capitale cinese. Il bollettino resta così fermo a 335 contagi dall'11 giugno. La Commissione sanitaria della città ha indicato inoltre che non si sono registrati nuovi casi di soggetti asintomatici, mentre 13 persone sono state dimesse dall'ospedale.

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    Se il coronavirus permane nell'aria e non solo nelle "goccioline" (l'opinione di Massimo Galli)

    Cosa ne pensa l'infettivologo, in attesa dell'Oms. Perch cambierebbe tutto

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    Scarpe Lidl da 13 euro a ruba: rivendute online anche a 100 euro

    Il prezzo competitivo e la decisione dell'azienda di non rimettere in commercio l'articolo, ha fatto sì che ci fosse una corsa alle sneakers

  • 'Rai1 gay', 'ipocrita': scintille Adinolfi-Diaco
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    'Rai1 gay', 'ipocrita': scintille Adinolfi-Diaco

    "Ho attaccato Pierluigi sul tema omosessualizzazione di Rai1: pensa che colpo (e che ascolti) per un dialogo tra me e lui a 'Io e te'. La scusa potrebbe essere l'uscita il 1 luglio del mio ultimo libro 'Il grido dei penultimi'. Non ho intenzione di essere aggressivo. Pensaci, sarebbe puntata storica e se avete fatto mezz'ora con Luxuria, si può fare mezz'ora anche con chi ha idee alternative a Luxuria". E' lo screenshot del messaggio inviato da Mario Adinolfi al coautore di 'Io e te', il programma di Rai1 condotto da Pierluigi Diaco che proprio Diaco ha deciso di pubblicare su Twitter per smascherare "l'ipocrisia" del leader del Popolo della Famiglia Adinolfi. Una decisione, quella del conduttore di 'Io e te', arrivata dopo le dichiarazioni pubbliche fatte in questi giorni da Adinolfi sulla omosessualizzazione di Rai1, resa evidente, a suo parere, dalla decisione della rete di togliere Lorella Cuccarini da La Vita in diretta e dalla scelta di conduttori omosessuali nel palinsesto della rete ammiraglia tra cui appunto Diaco di cui il leader del Popolo della Famiglia fa il nome assieme a quello di altri. "Ecco l’ipocrisia con la I maiuscola. Mario Adinolfi scrive al coautore di 'Io e te' Maurizio Gianotti per auto invitarsi in trasmissione a promuovere il suo libro. Dopo aver scritto peste e corna su di me. Faccia da...", scrive Pierluigi Diaco per spiegare lo screenshot.  Un tweet a cui Diaco aggiunge una ulteriore spiegazione poco dopo: "Per amore di verità. Il mio autore mi ha girato come sempre i messaggi in cui molti si auto invitano, detrattori e non. Tra questi c’era anche quello di Mario Adinolfi. Ho risposto al mio autore 'no, grazie'. Poi ho avuto un’idea: dimostrare il tasso di ipocrisia imperante". Immediato il commento di Luxuria su twitter: "La conferma che certe persone usano l’omofobia in maniera strumentale e opportunista per i propri comodi e interessi". Non manca a stretto giro la replica di Adinolfi: "Per la precisione, dopo aver visto i 35 minuti garantiti da Diaco a lei onorevole e i 20 assicurati a la Vita in Diretta per la propaganda al ddl Zan, la chiamerei verifica dell’esistenza di una lobby che domina Rai1. Violenta, che si copre l’uno con l’altro. Omofobia non ne vedo". "Le consiglierei dopo questa figuraccia di osservare una giornata di silenzio", gli ribatte Luxuria. Un suggerimento che infastidisce Adinolfi: "Guardate, il tentativo di silenziamento nei miei confronti lo tentate da tempo e in mille modi. Adesso vi siete ridotti a montare la panna utilizzando lo screenshot di un messaggio privato ad un autore Rai mio amico. State solo dimostrando di quali bassezze violente siete capaci". Chiude il cerchio il cinguettio sarcastico di Luxuria: "Quello che mi diverte è l’ego smisurato di chi pensa di alzare gli ascolti con la sua presenza: presuntuoso e ridicolo".

  • Renzi: "Basta populismo, cacciare Benetton è impossibile"
    Politica
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    Renzi: "Basta populismo, cacciare Benetton è impossibile"

    "Sono entusiasta che ci abbiano dato ragione sullo sblocco dei cantieri dopo averci insultato per mesi, ma ora i risultati si devono vedere. Lo stesso vale per Autostrade: è il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti. Dopo due anni non si può continuare ad urlare 'revocheremo' o 'cacceremo i Benetton'. Perché è molto semplice, ma impossibile da farsi: basta col populismo degli annunci". Lo dice Matteo Renzi a La Stampa.  "Tutti sapevano che la gestione sarebbe andata ad Autostrade: era già previsto all'inizio del percorso. Ma ora basta con la politica dei rinvii. Non puoi dire 'revoco', lasciando aperta così a lungo la questione. In un senso o nell'altro le decisioni vanno assunte. Perché altrimenti rischiamo una doppia beffa: il ponte è ricostruito e il dossier resta aperto. E l'eventuale revoca si trasforma in un regalo per la proprietà". Renzi, lei è diventato il miglior alleato di Conte per paura delle elezioni anticipate? "Siamo alle solite esagerazioni. Non siamo alleati supini del premier, né abbiamo paura delle urne. Il 21 settembre, con le elezioni regionali, molti se ne renderanno conto. Nelle vittorie del centrosinistra, Italia Viva sarà determinante. Faccio un ragionamento sul Paese: se andassimo a elezioni prima della scadenza del Quirinale, faremmo un gigantesco autogol e un regalo ai sovranisti. Dobbiamo eleggere un presidente della Repubblica europeista e anti-sovranista". Si parla tanto di riforma elettorale ma tanto finirà sul binario morto ad agosto? "Trovo allucinante che si insista a parlare di legge elettorale in questo momento".

  • Belen smentisce il tradimento del marito con Alessia
    Spettacolo
    notizie.it

    Belen smentisce il tradimento del marito con Alessia

    Con una recente Storia su Instagram, Belen Rodriguez ha difeso la collega Alessia Marcuzzi dalle accuse di tradimento con il marito Stefano

  • Durante una lite ha lanciato il cagnolino dal quarto piano: deferita 44enne
    Salute
    notizie.it

    Durante una lite ha lanciato il cagnolino dal quarto piano: deferita 44enne

    Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri la donna ha gettato il cane dalla finestra al culmine di una lite con il compagno.

  • Notizie
    AGI

    Mezzo milione di fedeli in fuga, cosa succede alla Chiesa in Germania?

    AGI- Abbandonare la Chiesa è facile facile in Germania. Basta compilare l'apposito formulario, pagare una piccola somma per la conseguente procedura burocratica e firmare: il gioco è fatto. Il piccolo dettaglio che sta gettando nel panico le massime autorità religiose del Paese è che nel corso degli ultimi dodici mesi l'hanno fatto oltre 540 mila tedeschi, equamente suddivisi tra la chiesa cattolica e quella evangelica, ossia un'emorragia di circa 270 mila fedeli cadauna.Mezzo milione di "fuoriusciti", mezzo milione di persone che non solo decidono di allontanarsi dalla vita religiosa del Paese, ma sentono l'impellenza di registrarlo ufficialmente, con tutti i crismi: è l'equivalente della popolazione di una grande città come Hannover o Dresda, calcola Tilmann Kleinjung sull'emittente Br. Che aggiunge: "Non bisogna essere dei profeti per capire che nel giro di pochi anni i cristiani in Germania saranno una minoranza".Un "esodo di massa", lo chiama il giornalista tedesco, uno dei maggiori esperti di cose religiose nella patria di Goethe e di Beethoven. È un allarme rumoroso, che attraverso diagonalmente tutto il Paese, che modifica l'idea che la Germania ha di se stessa."Deploro ogni singola uscita", dice il presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi, Thomas Sternberg, all'agenzia di stampa cattolica Kna. La sua diagnosi è spietata: "Le persone voltano le spalle alla Chiesa, alla quale hanno appartenuto per tanti anni, perché sono arrabbiati per l'accumulo di riforme mancate e perché non si fidano più di lei".Lo scenario che fornisce il vescovo di Wuerzburg, Franz Jung, è più largo: "C'è una crescente polarizzazione della società, nella quale la comunicazione diventa sempre più greve", con il risultato che un confronto reale "è sempre piu' difficile", dato che "invece di soluzioni differenziate si preferiscono spiegazioni semplici, prediligendo immagini nemiche e teorie cospirazioniste".La Chiesa, invece, dovrebbe occuparsi di più dei bisogni reali sul territorio, e "prendere atto della disperazione del mondo", che per quanto riguarda la Chiesa equivale a dire che vi sono state lacune sinanche nell'affrontare "il tema degli abusi". Cosa succede in GermaniaKleinjung spiega che ormai "neanche a Natale le persone vanno più in chiesa, e quando ricevono lo stipendio si chiedono: perché sono ancora membro? Che le chiese attraverso gli scandali degli abusi e finanziari del passato abbiano danneggiato a lungo termine la propria immagine ovviamente rende a molti più facile la decisione di andarsene".Dunque urge un deciso cambio di passo, ammette il presidente del consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd), Heinrich Bedford-Strohm, parlando con il domenicale della Bild: "Non possiamo aspettare che le persone tornino nelle nostre chiese e nelle nostre comunità. Dobbiamo andare fuori noi, là dove si svolge la quotidianità delle persone. La Chiesa deve allargare le braccia, essere sul posto quando scatta l'emergenza, dobbiamo immischiarci, protestare e aiutare concretamente, se i profughi affogano nel Mediterraneo e tutti stanno solo li' a guardare".Dati alla mano, le prospettive sono fosche per i cristiani in Germania: l'economista Bernd Raffelhueschen ha calcolato che entro il 2060 solo un quarto degli abitanti della Germania faranno parte di una delle due chiese. Oggi la maggior parte lascia ufficialmente la propria confessione intorno ai trent'anni, come conferma anche la teologa evangelica Isolde Karle, in particolare al giro di boa della prima dichiarazione dei redditi: secondo lei, i giovani tendono venire meno alla socializzazione religiosa, e pertanto "escono quando non capiscono più perché mai dovrebbero finanziare la Chiesa".Facile immaginare che il coronavirus porterà presto una nuova mazzata: "Durante la pandemia le Chiese non sono state abbastanza visibili", afferma ancora la teologa. E se, d'altra parte, prevarrà il "business as usual", il rischio è che la chiesa cristiana si riduca ad essere "una setta", incalza Kleinjung, "una comunità composta solo da persone già convinte".In termini simili si esprime il cardinale Reinhard Marx, che fino allo scorso marzo era presidente della Conferenza episcopale tedesca: "È importante che torniamo ad imparare, non solo dai propri testi, dalla propria tradizione, ma anche dalla storia dell'uomo, dai movimenti per la liberazione, così come dalle scoperte scientifiche", ha spiegato al Deutschlandfunk. "Per qualcuno ancora oggi è strano che anche la Chiesa debba ancora imparare qualcosa". Una sfida enorme, forse esistenziale.

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    Omicidio Cerciello: Elder: "Mi hanno pestato. Imparare l'italiano? Lo odio"

    "Mi hanno menato di brutto [...] alla stazione e mi hanno detto che mi avrebbero dato quarant'anni se non gli davo la password del mio telefono, e quindi, non so se (in qualche modo hanno trovato/hanno fatto in modo di trovare) foto qualcosa contro di me lì dentro".Questo quanto afferma Finnegan Elder Lee parlando con il padre e il suo legale americano il 2 agosto scorso nel carcere di Regina Coeli, a Roma. L'intercettazione, tradotta dall'inglese, è stata oggetto di perizia su disposizione della Corte d'Assise dove si sta svolgendo il processo per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello, avvenuto il 26 luglio del 2019."Mi hanno buttato a terra, mi hanno dato calci - si legge nella intercettazione - pugni, mi sono saliti sopra, mi hanno sputato addosso". "Non voglio imparare l'italiano, sono così stanco di sentire l'italiano, lo odio, se mai tornerò negli Stati Uniti, e la gente mi fa 'ooh la cultura italiana, la lingua italiana, che bellezza' io dirò (quella merda?) è disgustoso, fa schifo non voglio mai più sentire l'italiano, mai più. Ok (segue parola inudibile). È tutto quello che sento, tutto il giorno. Cazzate".Ha poi detto Elder Lee parlando con il padre e il suo legale americano il 2 agosto scorso nel carcere di Regina Coeli.

  • Il conduttore è stato querelato dal giudice
    Politica
    notizie.it

    Il conduttore è stato querelato dal giudice

    Nicola Porro e Rete 4 sono stati querelati dal giudice Antonio Esposito.

  • Autostrade, Salvini vs Toninelli: "Dice il falso"
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    Autostrade, Salvini vs Toninelli: "Dice il falso"

    "E' falso quello che dice Toninelli. Io non mi sono mai opposto. Ho sempre detto: se ci sono gli estremi si revoca, se non ci sono gli estremi si proroga. Sono loro che da due anni non decidono cosa fare". Lo dice Matteo Salvini a Radio Anch'io commentando il parere della Consulta in merito alla revoca delle concessioni ad Autostrade.  E sui dl Sicurezza, il leghista attacca: "Aver fatto triplicare gli sbarchi non è una cosa intelligente in un momento di crisi economica. Servirebbe più rigore, più sicurezza e più certezza. Se questo governo smonta i decreti sicurezza non farà un dispetto a me, ma all’Italia". "Quando andremo da Conte? La prossima settimana quando ci mettono in mano i documenti per andare a un riunione... i problemi degli italiani non sono gli inviti di Conte o il taglio dei capelli di Conte. Sono i soldi - spiega ancora il numero uno del Carroccio - che non ci sono, è il taglio delle tasse annunciato da Conte che ancora non c'è".  E sul governo, "Berlusconi potrebbe entrare nella maggioranza secondo Prodi? E' una non notizia, Berlusconi l'ho sentito ieri e non ha nessuna intenzione di entrare al governo. Commentare non notizie è una perdita di tempo".

  • L’inchiesta: il Covid-19 potrebbe esistere dal 2012
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    L’inchiesta: il Covid-19 potrebbe esistere dal 2012

    Il coronavirus potrebbe essere nato in una miniera cinese abbandonata e popolata da pipistrelli nel 2012. È quanto sostiene un’indagine del Sunday Times.

  • Uccise giovane bracciante, estradato dopo 20 anni latitante albanese
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    Uccise giovane bracciante, estradato dopo 20 anni latitante albanese

    E’ rientrato stamattina in Italia, scortato da personale dello Scip - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, il 47enne albanese Luan Vrapi, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Foggia nel 1999 per omicidio volontario e lesioni personali aggravate. L’ex latitante, rintracciato grazie alla frequente e consolidata collaborazione tra la polizia albanese e l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza italiano operativo a Tirana, e grazie al lavoro della Divisione Interpol dello SCIP, è un personaggio noto alle cronache italiane, poiché è accusato, in concorso con altri, dell’omicidio del giovane bracciante di 22 anni, Hyso Telharaj, avvenuto nel settembre 1999 nelle campagne di Foggia. ll nome di Hyso è diventato un simbolo della ribellione contro l’odiosa piaga del caporalato, ma anche di riscatto e rinascita, ricordato spesso dall’Associazione Libera che per il ventennale della morte, a settembre 2019, ha promosso tre giorni di memoria e impegno dal titolo “Il dolce sorriso di Hyso Telharaj” . Era venuto in Italia per cercare lavoro e l’aveva trovato come bracciante agricolo per la raccolta dei frutti della terra della Capitanata. Non è stato ucciso dalla malattia o piegato dalla fatica come accade spesso, ma assassinato dai caporali perché non aveva ceduto al loro ricatto e non aveva pagato al loro il pizzo. Dell’omicidio e della storia di Hyso ha parlato anche Don Ciotti lo scorso 15 novembre 2019, nella sua visita a Tirana insieme al Procuratore Nazionale Antimafia, portandolo come esempio di dignità, coraggio e della ribellione ad ogni forma di criminalità organizzata. Luan Vrapi, dopo lo sbarco a Fiumicino e le notifiche degli atti da parte della Polizia di Frontiera Aerea dello scalo romano, verrà consegnato al personale della Polizia Penitenziaria di Bari per essere condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria pugliese.

  • Usa, ragazza di 17 anni morta per aver contratto volontariamente il Sars-CoV-2
    Stile di vita
    notizie.it

    Usa, ragazza di 17 anni morta per aver contratto volontariamente il Sars-CoV-2

    Una ragazza di 17 anni è morta negli Usa dopo che la madre no vax l'aveva portata a un Covid party per contrarre volontariamente il coronavius.

  • A bordo della Sea Watch 3 rischi anche per i migranti soccorsi. La Guardia Costiera la ferma
    Politica
    AGI

    A bordo della Sea Watch 3 rischi anche per i migranti soccorsi. La Guardia Costiera la ferma

    La nave Sea Watch 3 non potrà lasciare l'attracco di Porto Empedocle. Almeno non fino a quando l'armatore - e, se sarà necessario, la Germania, Paese dove ha sede l'ong - non avranno risolto le irregolarità trovate sulla nave. Quando sono saliti a bordo, gli uomini della Guardia Costiera sapevano dove cercare: la Sea Watch 3 era rimasta in mare per giorni, da quando aveva soccorso 211 persone (28 delle quali sarebbero poi risultate positive al Covid-19) di fatto fuori da ogni controllo delle autorità nazionali.Nel braccio di ferro che da anni ormai oppone l'ong tedesca ai governi italiani, gli uomini e le donne della Sea Watch hanno cercato di non farsi cogliere in fallo soprattutto in epoca di pandemia. Quando, trasferiti i migranti sulla nave-quarantena 'Moby Zazà', è stato loro notificato l'obbligo di mantenere l'isolamento per due settimane, hanno protestato di aver sempre adottato un rigido protocollo anti-contagio in tutte le fasi della missione.Ma non era l'uso di tute di biocontenimento durante il salvataggio o il continuo monitoraggio delle condizioni dei migranti a essere in discussione, quanto piuttosto il rispetto delle regole nel momento stesso in cui la missione aveva avuto inizio, in un momento particolarmente delicato per il Paese, esposto tra una timida riapertura e la minaccia di nuovi lockdown. Un esempio per tutti gli episodi di contagio legati a cittadini della comunità bengalese a Roma, casi che si sono ripetuti e che hanno portato alla decisione di sospendere per una settimana tutti i voli provenienti da Dacca. E quelle regole, ha rilevato la Guardia Costiera, non erano state rispettate, tanto in materia di sicurezza della navigazione che di protezione dell'ambiente e tutela del personale navigante, ma anche dei migranti stessi. E così è stato deciso lo stop per la Sea Watch 3: fermo amministrativo fino alla rettifica delle irregolarità che, è stato rilevato, comprometterebbero non solo la sicurezza della nave e dell'equipaggio, ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate durante i soccorsi.I 169 migranti salvati in acque internazionali erano stati trasferiti sulla Moby Zazà. Quelli risultati negativi al coronavirus sono stati poi sbarcati a Porto Empedocle, mentre a bordo della nave quarantena, sono rimasti, sulla zona rossa del ponte 7, coloro che erano risultati positivi: una trentina di persone.

  • Il conduttore torna a parlare della collega, in modo molto particolare
    Spettacolo
    notizie.it

    Il conduttore torna a parlare della collega, in modo molto particolare

    Giancarlo Magalli lancia una nuova frecciata ad Adriana Volpe.

  • Finora sono 60 i morti
    Scienza
    notizie.it

    Finora sono 60 i morti

    Continuano le piogge torrenziali in Giappone: isolate migliaia di case.

  • Lamorgese: concreto il rischio di rabbia sociale in autunno
    Politica
    Askanews

    Lamorgese: concreto il rischio di rabbia sociale in autunno

    "No a violenze contro forze di polizia, vanno ringraziate"

  • Salute
    Funweek

    Mangia yogurt e curcuma insieme, la dieta che dura solo 2 settimane

    La curcuma è una spezie dai molteplici benefici naturali e se mangiata cruda insieme allo yogurt, aiuta a dimagrire. Ecco come

  • Fauci: "Pandemia peggiorerà fino al vaccino"
    Notizie
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    Fauci: "Pandemia peggiorerà fino al vaccino"

    “La pandemia globale è ancora all'inizio. Il virus è sempre forte e non ce ne liberemo fino a quando non arriverà il vaccino, probabilmente tra fine 2020 e inizio 2021”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, l'immunologo Usa della task force anti-Covid-19 Anthony Fauci, secondo il quale “a meno che tutti i diversi Paesi non adottino misure di contenimento, dobbiamo aspettarci una diffusione del contagio ancora più vasta. Negli Stati Uniti abbiamo un problema, perché la nostra epidemia non è sotto controllo. Stiamo osservando grandi focolai in Brasile, in Sud Africa e ora in Asia. In definitiva siamo soltanto all'inizio della pandemia globale che, molto probabilmente, peggiorerà ulteriormente, prima di migliorare”.  "Non c'è proprio alcuna prova che il virus stia diventando più debole - afferma Fauci -. Questo è certo. Immagino che sia solo un auspicio sostenere il contrario. Il coronavirus è destinato a restare con noi per un tempo considerevole, fino a quando non avremo adottato misure molto buone di contenimento e non avremo messo a punto il vaccino. L'Italia ha avuto sfortuna. È stata colpita in modo molto duro e molto rapido nello stesso tempo. Probabilmente perché c'erano molti lavoratori cinesi nel Nord del Paese. Il sistema sanitario ha dovuto affrontare una sfida veramente ardua, dato l'alto numero dei contagi. Ma alla fine, considerate le circostanze così difficili, penso che l'Italia abbia fatto un buon lavoro”.