Usa, Huawei nel mirino

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Con un ordine esecutivo Donald Trump dichiara lo stato di emergenza nazionale a tutela delle reti di comunicazione, una decisione - rende noto la Casa Bianca - in linea con l'impegno assunto dal presidente di proteggere servizi e tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni degli Stati Uniti.  L'ordine autorizza il Dipartimento per il Commercio ad impedire alle società statunitensi di trattare con determinati fornitori esteri. Poco dopo la firma da parte di Trump dell'ordine esecutivo, il Dipartimento per il Commercio ha reso noto di aver aggiunto la cinese Huawei e i suoi affiliati alla lista delle società considerate potenzialmente a rischio per la sicurezza nazionale o gli interessi di politica estera. Huawei ha replicato assicurando che la compagnia desidera trattare con il governo americano "misure efficaci a tutela della sicurezza dei prodotti".  LA REPLICA - Le limitazioni alla commercializzazione di prodotti Huawei negli Stati Uniti "sono irragionevoli e non renderanno il Paese più sicuro o più forte; anzi, lo limiteranno e lo obbligheranno a cercare alternative inferiori e più costose" è la risposta del colosso cinese. Secondo l'azienda di telecomunicazioni, la scelta dell'amministrazione Usa "lascerà il Paese in ritardo nella distribuzione del 5G, danneggiando gli interessi di aziende e consumatori americani".  Huawei si è detta "disposta a impegnarsi con il governo degli Stati Uniti nel proporre misure efficaci per garantire la sicurezza del prodotto". Inoltre, conclude l'azienda, "queste restrizioni irragionevoli violeranno i diritti di Huawei e solleveranno altri gravi problemi legali".  LA UE - Dal versante europeo, spetta agli Stati membri dell'Ue "valutare il rischio connesso ad ogni proposta a salvaguardia della sicurezza nazionale ed europea" del cyberspazio, incluse le reti 5G. "Incoraggiamo tutti gli Stati a prendere queste preoccupazioni molto sul serio" dice Nathalie Vandystadt, portavoce della Commissione, in merito alle conseguenze per l'Ue della decisione dell'Amministrazione Usa. "L'Ue - prosegue la portavoce, a Bruxelles durante il briefing con la stampa - ha un dialogo regolare con gli Usa sulla sicurezza informatica. In questi scambi discutiamo del bisogno crescente di coordinamento e cooperazione globale, per salvaguardare un cyberspazio sicuro, aperto e stabile. Per queste ragioni, la Commissione Europea ha adottato misure legislative e politiche che mirano a salvaguardare l'integrità delle reti 5G".

Con un ordine esecutivo Donald Trump dichiara lo stato di emergenza nazionale a tutela delle reti di comunicazione, una decisione - rende noto la Casa Bianca - in linea con l'impegno assunto dal presidente di proteggere servizi e tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni degli Stati Uniti.  

L'ordine autorizza il Dipartimento per il Commercio ad impedire alle società statunitensi di trattare con determinati fornitori esteri. Poco dopo la firma da parte di Trump dell'ordine esecutivo, il Dipartimento per il Commercio ha reso noto di aver aggiunto la cinese Huawei e i suoi affiliati alla lista delle società considerate potenzialmente a rischio per la sicurezza nazionale o gli interessi di politica estera. Huawei ha replicato assicurando che la compagnia desidera trattare con il governo americano "misure efficaci a tutela della sicurezza dei prodotti".  

LA REPLICA - Le limitazioni alla commercializzazione di prodotti Huawei negli Stati Uniti "sono irragionevoli e non renderanno il Paese più sicuro o più forte; anzi, lo limiteranno e lo obbligheranno a cercare alternative inferiori e più costose" è la risposta del colosso cinese. Secondo l'azienda di telecomunicazioni, la scelta dell'amministrazione Usa "lascerà il Paese in ritardo nella distribuzione del 5G, danneggiando gli interessi di aziende e consumatori americani".  

Huawei si è detta "disposta a impegnarsi con il governo degli Stati Uniti nel proporre misure efficaci per garantire la sicurezza del prodotto". Inoltre, conclude l'azienda, "queste restrizioni irragionevoli violeranno i diritti di Huawei e solleveranno altri gravi problemi legali".  

LA UE - Dal versante europeo, spetta agli Stati membri dell'Ue "valutare il rischio connesso ad ogni proposta a salvaguardia della sicurezza nazionale ed europea" del cyberspazio, incluse le reti 5G. "Incoraggiamo tutti gli Stati a prendere queste preoccupazioni molto sul serio" dice Nathalie Vandystadt, portavoce della Commissione, in merito alle conseguenze per l'Ue della decisione dell'Amministrazione Usa. 

"L'Ue - prosegue la portavoce, a Bruxelles durante il briefing con la stampa - ha un dialogo regolare con gli Usa sulla sicurezza informatica. In questi scambi discutiamo del bisogno crescente di coordinamento e cooperazione globale, per salvaguardare un cyberspazio sicuro, aperto e stabile. Per queste ragioni, la Commissione Europea ha adottato misure legislative e politiche che mirano a salvaguardare l'integrità delle reti 5G".