Usa, il giornale Kansas City Star si scusa: siamo stati razzisti

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 22 dic. (askanews) - Il direttore del quotidiano "Kansas City Star" si è scusato a nome del giornale per decenni di copertura razzista e discriminatoria dei fatti che riguardano la minoranza nera.

"Mentre quest'anno abbiamo scritto sul razzismo sistemico a Kansas City," dopo la morte di George Floyd e le proteste a livello nazionale che ne sono seguite, "non ci siamo mai messi al microscopio per cercare di capire meglio come lo Star avesse seguito la comunità nera per anni ", ha detto alla CNN Mike Fannin, presidente e direttore del giornale.

Mike Fannin ha firmato domenica un lungo editoriale in cui raccontava "la storia di una potente azienda locale che ha fatto del male". "Per 140 anni, questa azienda è stata una delle forze più influenti per plasmare Kansas City e la sua regione. Eppure per molto tempo, all'inizio della sua storia (...), e ha respinto, ignorato e disprezzato generazioni di residenti neri ", ha scritto.

Il giornale, che ha un pubblico in gran parte bianco, ha pubblicato domenica una serie di sei lunghi reportage. Mostrano una copertura che per anni ha ignorato la minoranza nera della regione, tranne quando i suoi membri sono stati accusati di crimini. Ad esempio, lo Star scrisse per la prima volta di Charlie Parker - nato in città - soltanto alla morte della leggenda del Jazz, nel 1955, mentre prima di allora lo aveva totalmente ignorato.

Nel 1977, lo Star si concentrò sui danni causati dalle forti inondazioni di quell'anno alle imprese bianche, piuttosto che sui 25 morti del disastro, tra cui otto afroamericani.

Questa discriminazione ha portato a una "mancanza di fiducia e credibilità" del giornale all'interno della comunità nera, ha deplorato Mike Fannin. "Non siamo certamente perfetti oggi", ha aggiunto. "C'è ancora molto lavoro da fare, ma almeno è un inizio".