Usa, impeachment, accusatori dem: Trump voleva alterare voto 2020

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Roma, 23 gen. (askanews) - La parola all'accusa stanotte nel processo al Senato Usa per l'impeachment del presidente Donald Trump, a cui sono state addebitate pressioni sull'Ucraina in cambio di un'aiuto per la rielezione, mentre i senatori sono stati avvertiti che in caso di assoluzione del presidente è a rischio il prestigio internazionale degli Usa. Il deputato democratico Adam Schiff, che ha guidato l'indagine della Camera, è salito sul podio nel silenzio del senatori che devono decidere il destino di Trump.

Schiff, con tono piano e misurato, ha accusato il presidente di aver ordito un piano per costringere l'Ucraina ad aiutarlo a "barare" nelle elezioni presidenziali 2020. Invocando i padri fondatori e il loro timore che un leader corrotto potesse sovvertire la democrazia per tranne vantaggi personali, Schiff ha sostenuto che la condotta del presidente è esattamente ciò che aveva in mente chi scrisse le Costituzione americana introducendo l'istituto dell'impeachment, "potente quanto il male che deve combattere". "Se non vi verrà posto rimedio con la condanna al Senato e e la rimozione dall'incarico, l'abuso d'ufficio e l'ostacolo al Congresso del presidente Trump altereranno in modo permanente l'equilibrio dei poteri tra i rami del governo" ha detto Schiff. "Il presidente ha dimostrato di ritenere di essere al di sopra della legge e di essere sprezzante dei vincoli". (Segue)