## Usa, indagine penale del governo sul "complotto" contro... -3-

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New York, 25 ott. (askanews) - Barr aveva espresso scetticismo sulle indagini sulla Russia prima ancora di entrare nell'amministrazione Trump. A maggio, ha fatto partire una revisione amministrativa delle indagini, affermando che le conversazioni con funzionari dell'intelligence e delle forze dell'ordine lo avevano convinto che l'Fbi avesse agito in modo improprio, se non illegale, contro Trump.

L'Fbi aprì l'indagine contro l'allora candidato repubblicano nel luglio 2016, con il nome in codice Crossfire Hurricane, dopo essere stato informato dal governo australiano che a un consigliere di Trump erano state offerte delle e-mail rubate che avrebbero potuto danneggiare la campagna elettorale di Clinton.

L'Fbi, scoperta l'offerta poco dopo la pubblicazione delle e-mail, visti anche i legami di alcuni consiglieri di Trump con la Russia, temeva che la campagna elettorale del candidato repubblicano stesse cospirando con Mosca per riuscire a vincere le elezioni. Le indagini dell'Fbi, della Cia e del procuratore speciale Mueller hanno concluso che la Russia interferì nelle elezioni presidenziali, aiutando Trump, ma che non ci sono prove del coinvolgimento dell'attuale presidente.

Barr, secondo Fox News, avrebbe detto ai funzionari dell'ambasciata in Italia di aver "bisogno di una sala conferenze per incontrare i vertici dell'intelligence ed essere sicuro di non essere ascoltato da nessuno". Una fonte del ministero della Giustizia italiano ha recentemente detto al Daily Beast che Barr e Durham erano particolarmente interessati da ciò che i servizi segreti italiani sapevano sul conto di Joseph Mifsud, docente maltese della Link University di Roma, che avrebbe detto a un ex consigliere di Trump, George Papadopoulos, che i russi erano in possesso di informazioni compromettenti su Hillary Clinton, rivale democratica di Trump alle presidenziali.

Barr e Durham hanno ascoltato il nastro con la deposizione di Mifsud, in cui il docente spiega perché la sua vita ora è in pericolo e perché ha bisogno della protezione della polizia. (segue)