Usa: Kievgate, mandato Congresso a Casa Bianca per consegna documenti

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Mandato del Congresso alla Casa Bianca per la consegna, entro il 18, dei documenti relativi al Kievgate, già richiesti una prima volta, più informalmente, all'inizio del mese scorso. La Commissione vigilanza della Camera dei deputati ha formalizzato la 'subpoena', un ordine giudiziario, nel quadro del procedimento di impeachment avviato contro il presidente, dopo che la Casa Bianca non ha risposto alla lettera dello scorso 9 settembre.  

IL New York Times anticipa che un secondo funzionario dell'intelligence dopo il whislte-blower che ha fatto scoppiare il Kievgate, anche lui allarmato dai rapporti del presidente Donald Trump con l'Ucraina, sta valutando la presentazione di una denuncia formale e una testimonianza al Congresso.  

Il funzionario avrebbe informazioni "più dirette" sugli eventi rispetto alla prima 'talpa', la cui denuncia sul fatto che Trump avrebbe fatto pressione sul presidente ucraino per indurlo a indagare sui Biden ha avviato un'indagine per impeachment. Il secondo funzionario è tra quelli ascoltati dall'ispettore generale dell'intelligence community, Michael Atkinson, per confermare le accuse della prima 'talpa', ha precisato una delle fonti. 

"Ci rincresce profondamente che il Presidente Trump ci abbia costretto, noi e il paese, a questa posizione, ma le sue azioni non ci lasciano altra scelta che ricorrere al mandato", hanno dichiarato i presidenti delle tre commissioni impegnate nel Kievgate, Intelligence, esteri e vigilanza, Adam Schiff, Eliot Engel e Elijah Cummings rispettivamente. 

La portavoce della Casa Bianca Stephanie Grisham ha dichiarato che "la subponea non cambia nulla, si tratta solo di una altra richiesta di documenti, tempo sprecato, soldi dei contribuenti che dimostreranno come il presidente non abbia fatto nulla di sbagliato". Anche al vice presidente Mike Pence, è stato dato tempo fino al 15 ottobre per consegnare documenti in suo possesso relativi al Kievgate.