USA: l’incontro tra Merkel e Trump tra equilibrismi e alleanze

A due mesi dal suo insediamento, Donald Trump riceve Angela Merkel. Le divergenze politiche tra i due leader sono molte. La Casa Bianca spera in un incontro cordiale, mentre la cancelliera, che vuole un quarto mandato, dovrà trovare un equilibrio tra il legame con gli Stati Uniti, e il mantenimento di una certa distanza con l’attuale amministrazione di Washington.

“Sono profondamente convinta – aveva detto Merkel lo scorso 9 marzo davanti al Parlamento di Berlino – che la partnership transatlantica, basata su valori comuni, sia nell’interesse di tutti, non soltanto degli europei. La prossima settimana terrò i miei colloqui con il presidente Donald Trump con questo spirito”.

Nonostante Trump non goda di molte simpatie nel Vecchio Continente, Merkel non dimentica di certo che gli Stati Uniti rappresentano un alleato chiave per il suo Paese e per tutta l’Unione europea.

Nel 2016 gli Stati Uniti sono stati il terzo principale partner commerciale della Germania, dopo Cina e Francia. L’import di beni e servizi tedeschi lo scorso anno ha toccato i 107 miliardi di euro. A 58 miliardi di euro ammontano le esportazioni.

Un surplus di 50 miliardi di euro che poco si adatta al programma politico, volto al protezionismo, di Trump. Inoltre sull’incontro pesa la possibilità che il presidente degli Stati Uniti possa voler introdurre una tassa pari al 35% sui veicoli importati. Con conseguenze prevedibili soprattutto per BMW che produce in Messico le auto destinate al mercato statunitense.

Ma non c‘è solo questo. Donald Trump spesso ha puntato il dito contro le politiche tedesche relative all’immigrazione, definendo una catastrofe la decisione della Merkel di permettere a centinaia di migliaia di rifugiati l’ingresso in Germania. L’allora candidato repubblicano alla presidenza statunitense aveva utilizzato frasi a effetto ma poco veritiere.

“Sapete – aveva detto in campagna elettorale – quale disastro è stata per i tedeschi questa immigrazione

massiccia in Germania. I reati sono cresciuti a livelli che nessuno si sarebbe mai potuto immaginare. E’ una catastrofe”.

Il vertice Merkel-Trump verterà anche sulla NATO, con il Capo della Casa Bianca che tornerà a chiedere

ai partner dell’alleanza di aumentare le spese militari. Berlino attualmente destina l’1,2% del proprio PIL alla difesa, ma dovrebbe portare la percentuale al 2%.

Altro punto di frizione riguarda i cambiamenti climatici. La Germania vuole che il tema sia centrale nel prossimo G20 in programma a luglio ad Amburgo. Trump, nel suo progetto di bilancio svelato giovedì, ha messo in chiaro che verranno tagliati quasi tutti i fondi previsti per la lotta all’inquinamento.

Sul tavolo anche le relazioni diplomatiche con la Russia, la guerra in Siria e il processo di pace in Medio

Oriente.

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