Usa: la Turchia si prepara a invadere il Nord della Siria

Milano, 7 ott. (askanews) - La Turchia lancerà presto un'operazione militare nel nord-est della Siria, dove le forze Usa non sono più presenti. Ad agosto, Erdogan aveva avvertito che il suo Paese poteva lanciare un'operazione militare contro le forze curde in Siria ad est del fiume Eufrate, se gli Stati Uniti non fossero riusciti a soddisfare le condizioni di Ankara per una safe zone. E ora la Casa Bianca annuncia una possibile invasione turca nella parte settentrionale, mirante a colpire proprio le forze curde della regione, alleate degli Usa nella guerra all'Isis.

Secondo il New York Times si tratta di un grande cambiamento nella politica militare degli Stati Uniti in Siria, anche se gli Usa hanno precisato che "non sosterranno né saranno coinvolti" nell'operazione.

Tuttavia l'intenzione del governo di Ankara è stata resa nota dalla responsabile della comunicazione della Casa Bianca, Stephanie Grisham, dopo un colloquio tra il presidente turco Erdogan e quello americano Trump.

Il New York Times scrive che la decisione di Trump va contro le raccomandazioni dei massimi funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato che hanno cercato di mantenere una piccola presenza di truppe nel nord-est della Siria per continuare le operazioni contro lo Stato Islamico e agire come contrappeso critico con Iran e Russia. E caso vuole che questo annuncio cada proprio il giorno del compleanno di Vladimir Putin: il leader russo compie 67 anni.

Va anche detto però che la dichiarazione della Casa Bianca è arrivata mentre lo Stato islamico sta raccogliendo nuove forze, conducendo attacchi di guerriglia in Iraq e in Siria, riorganizzando le sue reti finanziarie e prendendo nuove reclute. L'operazione sarà soprannominata Spring of Peace.