Usa, l'analista: "Dem ora approvino leggi Biden e cambino la narrativa"

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Dopo la sconfitta elettorale nelle elezioni di questa settimana, di fronte ai "segnali negativi in vista delle elezioni di mid term", Joe Biden e i democratici non solo devono mostrare dei risultati ma "devono venderli meglio e cambiare la narrativa". E' questa la lettura che dà con l'Adnkronos della sconfitta democratica in Virginia Miles Coleman, associate editor del Sabato's Crystal Ball del Center for Politics dell'University of Virginia, che dal 2002 monitora le elezioni americane, e della risposta che stanno cercando di dare in queste ore i democratici alla Camera cercando di approvare l'agenda economica di Biden, da mesi bloccata da liti interne di partito.

"Vedremo se riusciranno a darsi una mossa, credo che abbiano la pressione di approvare qualcosa - continua l'analista - se io fossi un democratico al Congresso, con la prospettiva di dover fare campagna elettorale il prossimo anno, vorrei andare nel mio distretto e dire quello che abbiamo fatto, che abbiamo approvato un enorme pacchetto Infrastrutture con cose positive per il mio distretto".

Ma, avvisa ancora Coleman, dovranno stare molto attenti al messaggio: "il pericolo per loro è che tutta la narrativa è quanto costerà questo piano - aggiunge riferendosi ai due piani, quello Infrastrutture e il Build Back Better, che insieme valgono 3mila miliardi - questa è una cosa su cui i repubblicani potranno fare la campagna elettorale credo che i democratici dovranno fare un lavoro migliore nel controllare la narrativa".

E ricorda quello che successe con Barack Obama, quando riuscì a far approvare finalmente l'Obamacare, ma poi nella campagna per mid term i repubblicani fecero un lavoro migliore nel controllare il messaggio negativo, ed i democratici ebbero un brutto mid term.

Riguardo poi alla sconfitta in Virginia, Coleman la giudica non solo una sorta di referendum negativo su Biden, ma il risultato di una sorta di mix tra i problemi che in questi mesi sta attraversando la presidenza Biden ma anche oggettivi errori del candidato democratico, Terry McAuliffe.

"Una vittoria repubblicana in Virginia non è qualcosa a cui si sarebbe potuto pensare quando Biden ha vinto con il 10% proprio un anno fa", continua l'analista, sottolineando che hanno sicuramente "aiutato la vittoria repubblicana, i numeri non così buoni del presidente", in caduta nei sondaggi dallo scorso agosto, soprattutto dopo il ritiro dall'Afghanistan e le leggi bloccate dagli stessi dem al Congresso.

Coleman mette però in luce anche gli errori compiuti da McAuliffe, ex governatore della Virginia che "invece di parlare del suo curriculum ha ripetuto se 'votate il mio avversario avrete Trump'": "ha esagerato, la gente ora guarda avanti", ha concluso Coleman ricordando come, per contro, il vincitore repubblicano, Glenn Youngkin, sia stato bravo invece a "tenere a distanza Trump". "Ha fatto una campagna da repubblicano mainstream", aggiunge ma e nello stesso momento non ha mancato di "gettare dei bocconi" alla base elettorale dell'ex presidente per ottenere i loro voti nelle urne.

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