Usa, i leader delle Forze Armate: “Fedeli alla Costituzione, Biden il nostro Capo”

Red
·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 13 gen. (askanews) - Con una mossa senza precedenti, i capi di Stato Maggiore riuniti delle Forze Armate degli Stati Uniti hanno sottoscritto ieri un documento inviato ai rispettivi corpi con cui ribadiscono la loro fedeltà e difesa della Costituzione americana, e riconoscono Joe Biden come 46esimo presidente degli Stati Uniti nonché nuovo Comandante in Capo dal 20 gennaio prossimno. Esprimendo una ferma condanna dell'assalto della scorsa settimana al Campidoglio di Washington da parte di migliaia di sostenitori di Donald Trump, i vertici militari Usa hanno anche avvertito tutti i membri delle forze armate delle sfide senza precedenti che il paese è chiamato ad affrontare all'indomani dell'insurrezione nella capitale.

Il documento è stato sottoscritto dal generale Mark Milley, capo di Stato Maggiore Congiunto, e dal suo vice John Hyten, e dai capi di Stato Maggiore di Esercito, Corpo dei Marine, Marina Militare, Aeronautica, Forza Spaziale e Guardia Nazionale. Milley, nei giorni scorsi, era stato contattato dalla speaker della Camera Nancy Pelosi, preoccupata dal fatto che la valigetta nucleare fosse - seppur ancora per pochi giorni - nella disponibilità di un presidente definito "folle". Pelosi ha chiesto al generale di attuare tutte le "misure di precauzione disponibili per evitare che un presidente instabile desse inizio ad ostilità militari o avesse accesso ai codici per ordinare un attacco nucleare", ricevendo in cambio ampie rassicurazioni.

"Il popolo americano si è fidato delle forze armate degli Stati Uniti per proteggere loro e la nostra Costituzione per quasi 250 anni. Come abbiamo fatto nel corso della nostra storia, le forze armate statunitensi obbediranno agli ordini legali della leadership civile, sosterranno le autorità civili per proteggere vite e proprietà, garantire la sicurezza pubblica in conformità con la legge e manterranno il pieno impegno a proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti contro tutti i nemici, stranieri e interni", hanno scritto gli alti ufficiali nel loro messaggio.

I capi riuniti delle Forze armate, quindi, non hanno risparmiato parole dure per l'assalto al Campidoglio, definito un "attacco diretto" al "processo costituzionale" americano. "Piangiamo la morte di due poliziotti del Campidoglio e di altri legati a questi eventi senza precedenti", hanno aggiunto, ricordando le vittime tra le forze di sicurezza del Paese. Quanto accaduto, hanno proseguito, è stato "in contrasto con lo stato di diritto". Secondo i vertici militari Usa, infatti, "i diritti alla libertà di parola e di riunione non danno a nessuno il diritto di ricorrere alla violenza, alla sedizione e all'insurrezione".

Quindi l'impegno più solenne. "In qualità di membri del servizio, dobbiamo incarnare i valori e gli ideali della nazione. Sosteniamo e difendiamo la Costituzione. Qualsiasi atto volto a interrompere il processo costituzionale non è solo contrario alle nostre tradizioni, valori e giuramento. E' contro la legge", hanno commentato.

Quanto all'imminente cambio al vertice dell'amministrazione americana, il messaggio non può essere più chiaro. "Il 20 gennaio 2021, in conformità con la Costituzione, confermata dagli Stati e dai tribunali e certificata dal Congresso, il presidente eletto Biden sarà inaugurato e diventerà il nostro 46esimo Comandante in Capo", hanno scritto i leader delle Forze armate Usa, prima di chiudere con un appello indirizzato agli uomini e alle donne schierati all'estero e in Patria: "state pronti, tenete gli occhi sull'orizzonte e rimanete concentrati sulla missione. Onoriamo il vostro continuo servizio in difesa di ogni americano".

Il documento giunge in un momento in cui le forze armate hanno lanciato un'inchiesta interna per capire se alcuni effettivi possano riconoscersi negli obiettivi e nelle convinzioni estremiste propagate da alcuni sostenitori di Donald Trump. In particolare, secondo la Cnn, l'esercito americano starebbe lavorando con i servizi segreti per determinare se alcuni membri dell'Esercito e della Guardia Nazionale impegnati nella sicurezza della cerimonia di inaugurazione di Biden necessitano di approfonditi "controlli di background".

"Non c'è posto per l'estremismo nelle forze armate e indagheremo individualmente su ogni rapporto e prenderemo le misure appropriate", ha detto un portavoce. "L'esercito è impegnato a lavorare a stretto contatto con l'FBI per identificare le persone che hanno partecipato al violento attacco al Campidoglio e per determinare se questi individui hanno qualche legame con l'esercito", si legge in un comunicato in cui si avverte che qualsiasi tipo di attività che "prevede violenza, disobbedienza civile o violazione della pace" può essere punibili ai sensi del Codice di Giustizia militare o della legge statale e federale.