Usa, McCarthy non riesce per secondo giorno a ottenere voto come speaker Camera

Il leader del Partito Repubblicano alla Camera Kevin McCarthy a Washington, Stati Uniti

WASHINGTON (Reuters) - Per il secondo giorno consecutivo i repubblicani alla Camera dei Rappresentanti non sono riusciti a eleggere un leader, dal momento che una frangia di oppositori ha ripetutamente ignorato la richiesta dell'ex presidente Donald Trump di sostenere il suo alleato Kevin McCarthy.

Dopo tre votazioni infruttuose e una serie di colloqui a porte chiuse, McCarthy non sembra ancora prossimo ad assicurarsi il ruolo di speaker della Camera.

I deputati hanno optato per il rientro a casa ieri sera e ci riproveranno alle 18,00 di oggi.

La situazione di stallo ha sollevato interrogativi sulla capacità dei repubblicani di governare nei prossimi due anni, in quanto i repubblicani sono in difficoltà su quello che di solito è un voto di routine all'inizio di una sessione legislativa.

I membri della Camera devono innanzitutto nominare un leader prima che i singoli deputati prestino giuramento e si proceda con le attività legislative.

McCarthy, californiano, è il principale repubblicano della Camera dal 2019 e ha guidato gli sforzi del partito per ottenere il controllo della Camera alle elezioni di medio termine del 2022.

Tuttavia, è stato respinto in sei votazioni consecutive nell'arco di due giorni, poiché un gruppo di 20 conservatori integralisti che lo ritengono ideologicamente inaffidabile si è rifiutato di sostenerlo, non facendogli così raggiungere i 218 voti necessari per ottenere l'incarico.

(Tradotto da Alice Schillaci, editing Stefano Bernabei)