Usa: Microsoft, attacco hacker dall'Iran contro campagna presidenziali

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Un gruppo hacker con presunti legami con il governo dell'Iran ha cercato di effettuare una intrusione contro account mail di esponenti politici Usa coinvolti in una campagna per le presidenziali del 2020 negli Stati Uniti, ha denunciato Microsoft, senza precisare di quale campagna si tratti. Obiettivo dell'intrusione, anche funzionari di governo, media, dissidenti iraniani negli Usa.  

Il vice presidente per la sicurezza della compagnia di Seattle, Tom Burt, ha scritto sul suo blog, che gli hacker, identificati come Phosphorus, sono riusciti a violare quattro account, dopo aver cercato di accedere, fra agosto e settembre, a 241, usando programmi per il reset della password e per il recupero dei dati. In totale sono stati fatti oltre 2.700 tentativi. Nessuno dei quattro account violati è tuttavia legato ad alcuna campagna per le presidenziali o a funzionari Usa, in servizio o ex.  

Il dipartimento per la Sicurezza interna ha reso noto che sta cooperando con Microsoft per "valutare e alleviare l'impatto" di tale attacco. A luglio Microsoft aveva denunciato che quasi 10mila suoi clienti erano stati lo scorso anno "obiettivo o compromessi da attacchi sponsorizzati da nazioni", la maggior parte dei gruppi hacker autori delle intrusioni provenienti da Iran, Nordcorea e Russia.