Usa, nuovi dettagli su torture in carcere Cia guidato da Haspel

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New York, 10 ago. (askanews) - Nuovi dettagli emergono sull'uso del waterboarding (annegamento simulato) e di altri metodi di tortura durante gli interrogatori tenuti in un carcere segreto della Cia in Thailandia, nel 2002, quando era guidato dall'attuale capo dell'agenzia d'intelligence, Gina Haspel.

Il New York Times ha pubblicato un articolo con i documenti che provano le torture, compiute su almeno un sospettato; l'uso della tortura, contrariamente a quanto sperato, non ha consentito alla Cia di ottenere informazioni rilevanti su nuovi piani terroristici.

A maggio, Haspel ha giurato da direttore della Cia, prima donna a ottenere questo incarico, dopo aver ottenuto l'approvazione del Senato. Haspel è stata accusata di aver ordinato la distruzione di centinaia di videocassette che testimoniavano gli abusi commessi nel carcere segreto in Thailandia. Davanti alla commissione Intelligence del Senato, Haspel ha dichiarato di non credere "che la tortura funzioni"; ha poi detto che la decisione di distruggere le cassette "fu giusta, ma non mia", aggiungendo che c'era "grande preoccupazione" per la "sicurezza" degli agenti della Cia ripresi.