Robert Durst, nuovo processo: "Fu lui a uccidere la moglie 40 anni fa"

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Il multimilionario Robert Durst è stato rinviato a giudizio per l'omicidio della sua prima moglie, Kathie McCormack Durst, scomparsa misteriosamente quasi 40 anni fa. Durst, erede di un impero immobiliare, i cui simboli svettano nello skyline di Manhattan, sta attualmente scontando una condanna all'ergastolo in California, per l'omicidio di Susan Berman , sua amica e confidente, che secondo gli inquirenti lo aiutò a nascondere l'uccisione della moglie.

Dopo la sentenza del 14 ottobre del tribunale di Los Angeles, che lo ha condannato al carcere a vita, il 78enne Durst è stato ricoverato in ospedale affetto da Covid-19 e la scorsa settimana è stato trasferito in una struttura medica carceraria.

A decidere il rinvio a giudizio è stato un grand jury di New York. Nell'annunciare la decisione, il procuratore di Westchester, Mimi Rocah ha spiegato che il suo ufficio ha "rilanciato l'indagine" su Durst dallo scorso gennaio, istituendo un'unità dedicata al caso, dotata delle necessarie professionalità e risorse. Il rinvio a giudizio del milionario, ha detto, è "un'enorme passo avanti nella ricerca della giustizia per Kathe Durst, per la sua famiglia e per tutte le vittime di violenze domestiche".

"Fake news!", è invece stata la reazione dell'avvocato di Robert Durst, Chip Lewis, ai giornalisti che gli chiedevano un commento alla notizia. Successivamente, interpellato dal Guardian, sulla possibilità che sia ancora lui a difendere Durst in tribunale, l'avvocato ha risposto: "Non sono sicuro che ce la farà. Ma se sarà così, ve lo farò sapere".

Kathie McCormack Durst, la giovane moglie di Robert Durst, fece ritorno nel cottage in cui la coppia era solita trascorrere i weekend, a South Salem, nello stato di New York, la sera del 31 gennaio 1982. Dopo l'ennesima lite col marito, scomparve misteriosamente. Come ricorda la stampa Usa, la donna non lasciò nessun messaggio per la madre, per le sorelle o il fratello, né per i suoi amici. Il corpo della donna, che all'epoca aveva 29 anni e stava per laurearsi in medicina, non venne mai ritrovato.

La sua scomparsa ha dato vita ad una saga durata quasi 40 anni, nella quale si sono succeduti indagini della polizia, innumerevoli articoli di stampa, libri, un film e un documentario tv, tutti incentrati sulla figura del marito. Proprio un documentario della Hbo, trasmesso nel 2015 , è riuscito a riportare la vicenda al centro delle cronache. In una sequenza, evidentemente non accortosi di essere ripreso dalla telecamera, Durst sembrò ammettere di avere commesso degli omicidi, mormorando tra sé, "li ho uccisi tutti io, naturalmente".

Dopo la scomparsa della moglie, Durst ottenne il divorzio nel 1990, per abbandono. Su richiesta della famiglia, la donna venne dichiarata legalmente morta nel 2017. Il milionario non venne mai formalmente accusato di nulla. E' stato però accertato dal tribunale di Los Angeles che nel dicembre del 2000 Durst sparò alla Berman, uccidendola, perché la donna stava per riferire alla polizia del suo coinvolgimento nella morte di Kathie Durst. La vittima, ha ricostruito in aula l'accusa, aveva raccontato a degli amici di avere fornito un alibi fasullo a Durst, dopo la scomparsa della moglie.

Durst venne infine riconosciuto colpevole per l'omicidio della Berman lo scorso settembre e il 14 ottobre condannato all'ergastolo. Dopo la sentenza, il procuratore di Los Angeles John Lewin lo definì uno "psicopatico narcisista", dicendosi sicuro che Durst aveva "ucciso la moglie e poi aveva dovuto continuare ad uccidere per nasconderlo".

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