Usa, padre Spadaro: "Trump condanni, passerà alla storia per quasi colpo di Stato naïf"

webinfo@adnkronos.com
·4 minuto per la lettura

L’assalto al Congresso Usa dovrà essere un monito per chi divide anziché unire, per chi porta avanti prospettive di nazionalismi e populismi. Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e spin doctor del Papa, in una intervista all’Adnkronos riflette sulla “giornata nera per la democrazia americana e per tutto il mondo” in cui ci sono state anche quattro vittime, andando oltre la mera condanna. Il gesuita dice che la Chiesa americana sino ad ora è stata troppo “tiepida” nel condannare i fatti senza precedenti che, “cosa gravissima e ingiustificabile, hanno causato anche morti”. Lo spin doctor di Bergoglio dice con altrettanta chiarezza che Trump ora deve prendere posizione contro le violenze “condannandole”.

“Una giornata nera della democrazia americana e nel mondo. Non basta fermarsi alla mera condanna, bisogna capire le cause e distinguere una legittima opinione da quella che è espressione di una violenza e blocco di una dinamica perfettamente democratica che stava andando avanti. E’ molto importante ora - dice padre Spadaro - comprendere come la democrazia debba essere rispettata con le sue logiche e i suoi sistemi”.

Il gesuita analizza le cause di quanto avvenuto, che sono figlie dei semi di odio instillati: “Che cosa ha impedito alla democrazia di muoversi in maniera libera e ordinata? Probabilmente andrà analizzato il senso degli eventi e anche dei semi di odio messi nel discorso politico americano di recente e quindi certamente quello che è avvenuto rappresenta un monito per le democrazie, soprattutto per quelle che aizzano la gente e che coltivano prospettive o immaginazioni legate a nazionalismi e fondamentalismi e a tutto quello che divide le società piuttosto che unirle”.

C’è il rischio che Biden venga percepito da buona parte della popolazione come presidente dimezzato? “I rischi in questo momento - sottolinea il direttore della Civiltà Cattolica- sono tanti; sarà importante la struttura democratica degli Usa per garantire un normale processo di avvicendamento. Certamente la società americana in questo momento è divisa e i risultati delle elezioni lo dimostrano, quindi sarà importante per Biden fare un lavoro per guarire le ferite, per unire la società”.

Servirà insomma una “azione di governo che ristabilisca la tranquillità dei processi di governo democratico e che dia serenità a tutti”. Proprio per questo, l’appello del gesuita a Donald Trump, “sarà importante e opportuno che anche da parte di Trump ci sia una presa di posizione e di condanna delle violenze avvenute, cosa che non mi sembra sia arrivata. Questo sarebbe richiesto dalla situazione e dalla responsabilità che in questo momento il Presidente ha sulle sue spalle in quanto ancora tale”.

Un Presidente, Trump, destinato a passare alla storia per un quasi colpo di Stato, per fatti del tutto inediti legati a violenze? “Di fatto è già così: quello che è avvenuto - osserva padre Antonio Spadaro -non ha precedenti e quindi quello che è avvenuto rimarrà nella storia americana. Certo, indubbiamente la cosa si può configurare come un tentativo di colpo di Stato un po’ naïf. La cosa che lascia sgomenti e tristi è che è costata la vita ad alcune persone e questo è un fatto gravissimo e ingiustificabile”.

Si resta sorpresi per la facilità con cui il tutto sia avvenuto alla luce della tragedia dell’11 settembre. “È vero - osserva il gesuita - La protesta legata a un gruppo, anche abbastanza ristretto, di persone poteva essere contenuta prima che facesse i danni che ha fatto e prima che ci fosse la perdita di quattro vite umane. La violenza non può mai minare le istituzioni”. A questo punto, dice padre Spadaro, un errore che non ci si può permettere è quello di “inasprire la tensione. C’è un processo democratico in atto chiaramente legittimato. Ogni gesto e ogni azione di delegittimazione della democrazia è un boomerang che sarà difficile rimarginare. E’ dunque responsabilità di tutti fare sì che la democrazia faccia il suo corso senza ostacoli”.

Il Papa sarà certamente rimasto addolorato per le scene di violenza? Padre Spadaro supera la domanda parlando della responsabilità della Chiesa americana, giudicata troppo tiepida nella presa di posizione contro le violenze: “La Chiesa americana ha un ruolo importante in questo momento. Si deve esprimere in modo duplice: condannando apertamente la violenza e i semi di odio che hanno portato a questa violenza e lavorare per la riconciliazione nazionale. Ma si è visto poco finora, la reazione sino ad ora sembra tiepida e penso sia importante che, passata l’emergenza e lo scontro, ci sia un momento di riflessione importante che coinvolga la Chiesa e i cristiani che sono a loro volta divisi sulle dinamiche democratiche. La Chiesa deve essere fermento di riconciliazione”. (di Elena Davolio)