Usa, procuratore Barr non nominerà consulente speciale su caso Hunter Biden

·1 minuto per la lettura
William Barr, procuratore generale degli Stati Uniti

WASHINGOTN (Reuters) - William Barr, procuratore generale degli Stati Uniti, ha detto di non avere intenzione di nominare un consulente speciale per le indagini nei confronti di Hunter Biden, figlio del presidente eletto Joe Biden.

Barr, che dovrebbe lasciare l'incarico questa settimana, ha detto inoltre che non nominerà alcun consulente speciale per le indagini relative alle accuse infondate di frode elettorale. Hunter Biden ha rivelato nelle scorse settimane di essere sotto indagine fiscale da parte dell'ufficio del procuratore generale nel Delaware.

L'indagine Hunter Biden "viene attualmente gestita responsabilmente e in maniera professionale all'interno del dipartimento" ha detto Barr nel corso di una conferenza stampa.

Barr ha inoltre detto che non vede "nessun fondamento" relativamente al sequestro da parte del governo Usa delle macchine elettorali utilizzate durante le elezioni di quest'anno.

La scorsa settimana il successore di Barr, Jeffrey Rosen, non ha commentato, nel corso di un'intervista a Reuters, se ha intenzione di nominare un consulente speciale per investigare sul caso Hunter Biden o sulle questioni legate alle elezioni.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)