Usa, Procuratore generale cita in giudizio Texas per legge su voto

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Roma, 5 nov. (askanews) - Il Procuratore generale degli Stati uniti, Merrick Garland, ha citato in giudizio il Texas per la legge recentemente adottata che, secondo l'amministazione Biden, limita il diritto di voto. L'istanza è stata depositata al tribunale federale di San Antonio e accusa il Texas di violare le leggi federali sulle elezioni e sui diritti civili.

La legge texana, che secondo i sostenitori rende le elezioni più sicure e protegge dalle frodi, vieta il voto nei drive-in e inserisce nuove restrizioni su orari e voto per corrispondenza. I critici del testo ritengono che colpisca in modo sproporzionato il voto delle minoranze, soprattutto quella afroamericana, che hanno la tendenza storicamente a votare per i Democratici.

Il Procuratore generale ha dichiarato in una nota che questa legge attenta ai diritti degli elettori perché limita la capacità di accesso per le persone con necessità di assistenza al voto. "La nostra democrazia dipende dal diritto dei suoi elettori a mettere la scheda nell'urna e dal fatto che questi voti siano contati", ha dichiarato Garland, promettendo che il suo ministero farà il possibile per proteggere "questo pilastro fondamentale della nostra società".

Diversi stati nel Paese hanno presentato denunce infondate su frodi elettorali in occasione delle presidenziali del 2020, seguendo l'esempio di Donald Trump e hanno poi usato il tema per imporre restrizioni al voto rendendolo più difficile per alcune fasce della società e associazioni.

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