Usa, procuratore su caso John Edwards: Decise di infrangere la legge

Greensboro (North Carolina, Usa), 24 apr. (LaPresse/AP) - "A rischio non era solo un matrimonio. Se la notizia della relazione fosse stata diffusa in pubblico, avrebbe distrutto la sua campagna elettorale e lui lo sapeva... decise di infrangere la legge". Così il procuratore David Harbach nel primo giorno di udienza nel processo in cui è imputato John Edwards, uno dei candidati alle primarie democratiche per le elezioni presidenziali del 2008 in Usa, accusato di crimini e reati connessi con la gestione finanziaria della sua campagna elettorale. In particolare Edwards è accusato di aver ricevuto circa un milione di dollari in contributi illegali alla campagna per nascondere al pubblico la sua amante, a quel tempo incinta, e continuare la corsa verso la Casa Bianca. Il procedimento si è aperto ieri ed è stato chiamato a testimoniare un ex collaboratore di Edwards, Andrew Young, che all'epoca dichiarò pubblicamente di essere il padre del figlio avuto dal candidato democratico con l'amante. "Eravamo solo dei ragazzi del North Carolina e avevamo un sacco di cose in comune", ha dichiarato Young davanti al giudice. Il 58enne Edwards ha respinto tutte i sei capi d'imputazione. Secondo gli avvocati della difesa, i soldi ricevuti erano regali da amici che volevano nascondere la relazione extraconiugale di Edwards a sua moglie.

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