Usa pronti a rispondere a Russia se continuerà con azioni aggressive - Blinken a Repubblica

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Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken

(Modifica titolo e testo con virgolettati Blinken dopo pubblicazione trascrizione originale in inglese di intervista)

MILANO (Reuters) - Gli Stati Uniti sono pronti a rispondere alla Russia se Mosca continuerà con azioni aggressive come avvenuto con gli attacchi cyber, le intrusioni nelle elezioni e la condotta nei confronti di Alexei Navalnyj, avversario politico di Vladimir Putin.

Lo dice, in un'intervista alla Repubblica, Antony Blinken, segretario di stato americano, in questi giorni in Italia per una serie di incontri istituzionali.

Blinken ricorda che il tema degli attacchi cyber è stato uno degli argomenti principali dell'incontro che si è tenuto a Ginevra a metà mese tra il presidente americano Joe Biden e Putin.

"Alla Russia abbiamo detto che nessuno stato responsabile può ospitare o dare rifugio ad associazioni criminali responsabili di attacchi cyber a fini di ricatto", spiega Blinken.

"Ci aspettiamo che la Russia agisca per evitare che questi attacchi cyber si ripetano", aggiunge.

"Ci auguriamo di avere con la Russia una relazione più stabile e prevedibile. Possiamo lavorare assieme su temi strategici come il controllo degli armamenti, il cyber, le crisi regionali. Ma se la Russia continuerà ad aggredirci risponderemo" prosegue Blinken riferendosi a quanto accaduto con gli attacchi SolarWind, le intrusioni nelle elezioni e il trattamento di Navalnyi, prosegue Blinken.

Il segretario di stato americano si sofferma nell'intervista anche sui rapporti con la Cina: "è la nazione più complicata con cui abbiamo a che fare nelle nostre relazioni. Ci sono terreni sui quali è avversaria, altri sui quali invece è un partner", spiega.

"Non chiediamo a nessuno di scegliere tra noi e la Cina. È vero però che quando abbiamo a che fare con la Cina, come avversario, rivale o partner, siamo molto più efficaci se agiamo assieme. Questa è stata la convergenza fra i summit G7, Nato e Usa-Ue", aggiunge Blinken.

E a proposito del tentativo della Cina di diventare protagonista delle tlc in Italia, Blinken osserva che Roma ha fatto un lavoro molto importante per proteggere il proprio network 5G dalla partecipazione di "'venditori inaffidabili'".

Infine sulla Libia, Blinken spiega che l'incontro a Berlino "è stato positivo" e che comincerà il ritiro delle forze straniere -- Turchia e Russia -- dal paese.

"Non sarà immediato e prenderà tempo. Ma credo avrà luogo", dice Blinken.

(in redazione a Milano Gianluca Semeraro, Francesca Piscioneri)

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