Usa, Repubblicani vincono maggioranza alla Camera, verso governo diviso

L'attuale leader del partito Repubblicano alla Camera, Kevin McCarthy, durante una conferenza stampa a Washington

WASHINGTON (Reuters) - Secondo le proiezioni, i Repubblicani hanno conquistato la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ponendo le basi per due anni di governo diviso, con i Democratici del Presidente Joe Biden che hanno mantenuto il controllo del Senato.

La vittoria dà ai Repubblicani il potere di limitare l'agenda di Biden e di avviare indagini potenzialmente dannose per la sua amministrazione e la sua famiglia, anche se è molto lontana dall'"onda rossa" che il partito sperava di ottenere.

La decisione finale è arrivata dopo più di una settimana di scrutinio, dopo che Edison Research ha stimato che i Repubblicani hanno conquistato i 218 seggi necessari per controllare la Camera. La vittoria repubblicana nel 27° distretto congressuale della California ha portato il partito oltre la soglia decisiva.

L'attuale leader del partito alla Camera, Kevin McCarthy, potrebbe avere una strada difficile da percorrere, poiché avrà bisogno di mantenere unito il proprio partito su questioni critiche, tra cui il finanziamento del governo e delle forze armate, dopo che l'ex presidente Donald Trump ha annunciato la sua ricandidatura alle prossime elezioni.

"Gli americani sono pronti per una nuova direzione, e i Repubblicani della Camera sono pronti a offrirla", ha scritto McCarthy su Twitter.

La sconfitta toglie a Biden parte del suo potere a Washington, anche se ieri si è congratulato con McCarthy e ha detto che lavorerà in modo trasversale per ottenere risultati.

"Il popolo americano vuole vederci lavorare per loro", ha detto Biden in un comunicato.

La presidente della Camera Nancy Pelosi ha detto che i Democratici "continueranno a svolgere un ruolo di primo piano nel sostenere l'agenda del Presidente Biden, con una forte influenza sulla scarsa maggioranza repubblicana".

I Democratici sono stati sostenuti dal rifiuto da parte degli elettori di votare una serie di candidati repubblicani di estrema destra, la maggior parte dei quali alleati di Trump - tra cui Mehmet Oz e Doug Mastriano, candidati rispettivamente al Senato e al Governo in Pennsylvania, e Blake Masters al Senato dell'Arizona.

Anche se la prevista "onda rossa" dei repubblicani alla Camera non ha mai raggiunto i risultati sperati, i Conservatori si stanno attenendo al loro programma.

In ritorsione per i due tentativi di impeachment da parte dei Democratici nei confronti di Trump, il partito Repubblicano si sta attrezzando per indagare i funzionari dell'amministrazione Biden e i passati rapporti commerciali del figlio del presidente, Hunter - e persino dello stesso Biden - con la Cina e altri Paesi.

Sul fronte internazionale, i repubblicani potrebbero cercare di ridurre gli aiuti militari ed economici degli Stati Uniti all'Ucraina, che sta combattendo contro le forze russe.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Andrea Mandalà)