Usa, richieste disoccupazione su minimi 19 mesi, crescono prezzi produzione settembre

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Una bandiera statunitense a Bly

WASHINGTON (Reuters) - Il numero di cittadini statunitensi che hanno presentato richieste per i sussidi di disoccupazione è calato vicino ai minimi di 19 mesi la scorsa settimana, corroborando l'ipotesi che la crescita dell'occupazione sia stata rallentata da una mancanza di manodopera più che da un calo della domanda di lavoro.

Le nuove richieste per i sussidi di disoccupazione statali sono state 36.000 in meno, per un totale di 293.000, nella settimana che si è conclusa il 9 ottobre. Si tratta del numero più basso da metà marzo 2020. Gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano un totale di 316.000 richieste per la settimana.

Con il secondo calo settimanale consecutivo, le richieste di sussidi sono ora nella parte alta della fascia di 250.000-300.000 che viene ritenuta indice di un mercato del lavoro in salute. Le richieste sono molto più basse rispetto al record di 6,15 milioni di aprile 2020

In un altro report pubblicato oggi, il dipartimento del Lavoro ha detto che l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) per la domanda finale è aumentato dello 0,5% a settembre, dopo un incremento dello 0,7% ad agosto. Su base annua il Ppi è cresciuto dell'8,6%, massima crescita annua da novembre 2010, quando la serie è stata rivisitata, dopo essere avanzato dell'8,3% ad agosto.

Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una crescita del Ppi dello 0,6% su base mensile e dell'8,7% su base annua.

Il report è stato pubblicato dopo la notizia, giunta ieri, di una solida crescita dei prezzi al consumo a settembre, sostenuti da forti rialzi nei prezzi di cibo e affitti, oltre che da una serie di altri beni.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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