Usa ritirano staff non essenziale da ambasciate in Tunisia e Sudan

Washington (Usa), 15 set. (LaPresse/AP) - Le minacce contro obiettivi occidentali non si placano. Per questo gli Stati Uniti hanno ordinato alle famiglie dei diplomatici e al personale non essenziale di lasciare le ambasciate americane in Sudan e Tunisia. È l'ultimo provvedimento di Washington in seguito alle violenze scoppiate in settimana dopo la diffusione del film 'Innocence of Muslims', che ha scatenato proteste in tutto il mondo islamico.

Gli Usa hanno inoltre emesso avvisi di viaggio per i due Paesi, nel timore di nuove violenze. Il dipartimento di Stato spiega che l'aeroporto di Tunisi rimane aperto e incoraggia tutti i cittadini statunitensi a partire su voli commerciali. Gli americani in Tunisia, aggiunge, devono prestare estrema cautela ed evitare le dimostrazioni. Per quanto riguarda il Sudan, Washington spiega che nonostante il fatto che il governo di Karthum abbia preso provvedimenti per limitare le attività dei gruppi terroristici, rimangono minacce verso gli interessi occidentali.

In giornata, il Sudan si è detto contrario all'arrivo di una squadra di marines americani destinata a rafforzare l'ambasciata e il personale diplomatico. Karthum sostiene infatti di essere in grado di difendere autonomamente le missioni diplomatiche straniere sul suo territorio.

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