USA, si vota per le elezioni di midterm. I repubblicani tentano la spallata a Biden

Urne aperte negli Stati Uniti per le elezioni di Midterm. Per la politica statunitense e per il paese è un giorno cruciale. Milioni di elettori votano per le elezioni di metà mandato con le quali si rinnovano la Camera dei Rappresentanti (435 deputati), un terzo del Senato (35 senatori su 100) e decine di cariche elettive a livello statale e locale.

Un referendum importante sul mandato del presidente in carica e sul suo partito. Attualmente, entrambi i rami del Congresso sono a maggioranza democratica ma stando ai sondaggi i Dem non sono per nulla favoriti e questo pesa sull’agenda del presidente Joe Biden, penalizzato da uno scenario economico ostile e dal nodo della questione aborto.

Le incognite di Biden

L’ultimo comizio dei democratici prima del voto, con Biden presente, si è tenuto invece nel Maryland, stato considerato una roccaforte democratica. Qui ancora una volta il presidente ha sottolineato che votare è sinonimo di democrazia.

"Il potere è nelle vostre mani, siete voi elettori uno dei motivi per cui non sono mai stato più ottimista sul futuro dell'America. Queste elezioni non sono un referendum. Sono una scelta tra due visioni molto diverse dell'America", ha detto il leader della Casa Bianca.

Tante sono le incognite che gravano su di lui e sulla sua amministrazione, a partire dall’inflazione troppo alta, dai prezzi della benzina che sono tornati a salire. E poi c’è il tema dell'aborto, che secondo i sondaggi non è più in cima alle priorità degli elettori indipendenti. in grado di spostare l'equilibrio del voto, surclassato dal tema dell'economia.

Il ritorno di Trump

Torna in campo il super favorito tra i repubblicani, l'ex presidente Donald Trump. Il voto sarà anche un referendum sul tycoon che da tempo non nasconde di voler tornare a correre per la Casa Bianca. In Ohio ha parlato di immigrazione e crisi economica. E alla fine ha fatto sapere che solo il 15 novembre farà un grande annuncio.

"Questo paese è impazzito, c'è solo una scelta per porre fine a questa follia. Solo chi sostiene il declino dell'America può votare per i pazzi della sinistra radicale, i democratici, ha tuonato Trump, che in alcuni Stati-chiave per il controllo del Senato, come Georgia e Pennsylvania, ha messo in campo i “suoi” fedelissimi candidati.

Il miliardario repubblicano ha lasciato intendere che “molto molto presto” annuncerà una candidatura per le presidenziali del 2024, nonostante le tante inchieste giudiziarie che gravano sulle sue spalle: il tentativo di sovvertire il risultato del 2020 al ruolo nelle violenze a Capitol Hill del 6 gennaio 2021; i documenti top secret sequestrati nella sua residenza in Florida, sottratti dalla Casa Bianca prima di lasciare Pennsylvania avenue, e varie irregolarità contabili delle sue aziende.

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Trump a Waukesha, Wisconsin. (5.8.2022) - Diritti d'autore Morry Gash/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Un primo dato è certo: oltre 41 milioni di americani hanno già votato (in anticipo), superando il record del 2018. Intanto sei stati chiave sono al centro della battaglia politica: Arizona, Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin - più il Nevada. I primi risultati sono attesi dopo le 18 orario Est Coast, (l'una di notte in Italia), ma per i risultati finali complessivi saranno necessari forse diversi giorni, soprattutto in alcuni Stati.

L’esito del voto avrà un impatto su questioni chiave come sostegno all'Ucraina, crisi climatica e diritto all’aborto.