Usa, sindacato denuncia tattica intimidatoria di Amazon

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Milano, 29 mar. (askanews) – C’è anche Bernie Sanders fra i sostenitori di un sindacato per i lavoratori di Amazon. Il senatore democratico del Vermount ha visitato i magazzini di Bessemer in Alabama, dove i lavoratori dell’azienda di Bezos stanno votando la loro adesione o meno al sindacato unitario dei rivenditori e dei grandi magazzini (RWDSU).

“Cosa dico a Mister Bezos: Perché, visto che ha milioni e milioni di dollari che non potrà spendere nemmeno con un milione di vite, perché spende milioni di dollari per boicottare gli sforzi di questi lavoratori, che non chiedono altro che un salario decente, delle agevolazioni fiscali decenti, e delle condizioni di lavoro decenti?”, ha detto Sanders fuori dallo stabilimento mentre la scorsa settimana aveva invitato Bezos a comparire davanti alla commissione per il bilancio del Senato per un’audizione sulla disparità di reddito.

Amazon ha dichiarato di rispettare il diritto dei aderire a un sindacato, ma che i suoi lavoratori non hanno bisogno di una organizzazione che si frapponga tra loro e l’azienda. E nel frattempo, però, l’azienda si è mobilitata per far saltare l’adesione al sindacato unitario.

“Abbiamo ricevuto molti sms che dicevano di votare no e come votare no. Scrivevano di altri impiegati felici di lavorare per Amazon. E dentro al sito lasciavano volantini con le motivazioni per dire no al sindacato”, ha raccontato una impiegata che ha votato sì.

“Se sei in ritardo di un quarto d’ora ti tolgono un’ora di salario. Perché? Ci sono tante cose da cambiare. Perchè qui è troppo facile essere licenziati. Ecco noi vogliamo che cambino le cose”, ha spiegato Darryl Richardson, lavoratore di Amazon, il primo a contattare il sindacato.

Negli Stati Uniti Amazon impiega circa 800 mila lavoratori nei magazzini dislocati in diverse aree industrali del paese. In alcune di esse, come quella di Bessemer in Alabama, i sindacalisti del RWDSU stanno facendo una campagna per raccogliere adesioni. Oltre 3000 impiegati hanno già firmato un accordo di principio. Ma la vittoria nella battaglia dei sindacati contro il gigante dell’e-commerce è ancora lontana.