Usa, sospesa la contestata legge sull’aborto del Texas

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Roma, 7 ott. (askanews) - Un giudice federale del Texas ha bloccato temporaneamente la legge sull'aborto entrata in vigore nello Stato americano recentemente e criticata per le sue regole estremamente restrittive: si tratta della prima mossa che mette in dubbio la costituzionalità della norma.

"Questa corte non consentirà che questa scioccante privazione di un diritto così importante continui un giorno di più", ha scritto il giudice Robert Pitman nella sua decisione, che lo Stato del Texas può impugnare. Il cosiddetto Senate Bill 8, che vieta l'interruzione di gravidanza dopo le sei settimane dal concepimento, è stato di fatto sospeso in attesa dei procedimenti sulla sua legalità. Ma anche in questo periodo di incertezza, nel Texas i servizi per le donne che intendono abortire potrebbero rimanere bloccati: i medici, infatti, temono di poter essere denunciati se non ci sarà una base legale permanente che stabilisce l'incostituzionalità della norma.

La decisione è stata presa in seguito alla decisione dell'amministrazione Biden di contestare il testo in tribunale perché incostituzionale. La legge del Texas, promulgata dal governatore Repubblicano Greg Abbott a maggio, proibisce l'interruzione di gravidanza a partire da quando viene rilevato il battito cardiaco, circa sei settimane, un periodo in cui una donna potrebbe anche non sapere di essere incinta. Inoltre autorizza chiunque, in qualunque parte degli Stati uniti, a denunciare coloro che contravvengono.

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