Usa, sparatoria a un festival in California: diversi morti

Paura a San Josè, in California, al Gilroy Garlic Festival. Nel corso della manifestazione dedicata al cibo e all’aglio, un uomo sui 30 anni ha aperto il fuoco sulla folla festante. Il bilancio è di 15 feriti e quattro morti, tra questi ci sarebbe un bambino e lo stesso killer, ucciso dalla polizia. Gli investigatori stanno valutando la pista di un secondo sospettato che avrebbe avuto un ruolo di supporto.

La dinamica

Il festival, ogni anno frequentato da più di 100mila persone, è evento di ritrovo per la cittadina californiana dal 1979. Secondo quanto ricostruito dai media locali l’assalitore era vestito in assetto militare, con una tuta mimetica ed un giubbotto antiproiettile. L’uomo è stato visto avviarsi verso la zona del palco dove una band stava suonando, dopo pochi istanti ha cominciato a far fuoco. I colpi in rapida successione avevano per un primo momento ingannato il pubblico, convinti fossero giochi d’artificio, ma la scena presentatasi agli occhi della folla ha causato il fuggi fuggi generale.

Le voci dei testimoni

Testimoni raccontano di un uomo bianco in possesso di un’arma semiautomatica, nei video postati sui social si sentono colpi in rapida sequenza: “Aveva un fucile, sparava in tutte le direzioni ed era in grado di sparare tre-quattro colpi al secondo- le parole di una delle testimoni ai microfoni della Nbc-. Era preparato per il gesto. Jack van Breen, cantante del gruppo “Tin Man” che si stava per esibire poco prima che avvenisse la sparatoria, ha raccontato di aver sentito qualcuno chiedere all’uomo perché lo stesse facendo, “perché sono arrabbiato” la risposta dell’assalitore che ha seminato il panico.

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Kamala Harris, senatrice democratica candidata alla Casa Bianca, ha espresso la sua vicinanza alla California: "Nel nostro Paese c'è un'epidemia di violenza con armi da fuoco che non possiamo tollerare”.