Usa, Trump punta a procuratore speciale per Hunter Biden e inchiesta brogli

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Dopo l'uscita di scena di William Barr, Donald Trump sta valutando se fare pressioni sul dipartimento di Giustizia affinché venga nominato un procuratore speciale per l'inchiesta sul figlio di Joe Biden Hunter. Secondo quanto rivelano media americani, il presidente vorrebbe anche spingere per affidare ad un procuratore speciale anche l'inchiesta sulle accuse, che finora sono state dichiarate senza fondamento in decine di sedi giudiziarie, di frodi elettorali durante le presidenziali.

In questo quadro, l'attenzione di tutti è rivolta a Jeffrey Rosen, l'attuale vice ministro della Giustizia che, una volta che Barr lascerà l'incarico il 23 dicembre, dovrebbe diventare attorney general per le ultime settimane di amministrazione Trump. Chi lo conosce descrive l'ex vice ministro ai Trasporti come un repubblicano dell'establishment, diverso dagli altri attorney general di Trump, che durante l'audizione di conferma come vice di Barr nel 2019 disse che avrebbe resistito ad ogni pressione politica.

"Se la giusta risposta da dare sarà no, allora io dirò no", rispose ad una domanda dei senatori affermando che le attività investigative del dipartimento di Giustizia debbono essere "libere da influenze politiche".