Usa, tutti contro Bloomberg nel dibattito tv tra candidati dem

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Tutti contro Michael Bloomberg. Può essere riassunto così il dibattito di stanotte a Las Vegas tra i sei candidati democratici alla Casa Bianca, in vista dell'importante voto delle primarie in Nevada. Per il miliardario magnate dei media, ex sindaco di New York, era la prima presenza negli scontri televisivi con i suoi rivali per la nomination.  

Già dai primi minuti del dibattito, Bloomberg è stato attaccato dal senatore del Vermont Bernie Sanders e dalla senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren per il suo passato di commenti ritenuti razzisti e di presunti comportamenti sessisti all'interno delle sue aziende. "I democratici corrono un grosso rischio se sostituiamo un miliardario arrogante con un altro", ha detto la Warren.  

L'ex sindaco di New York è stato anche costretto a scusarsi per le tattiche molto aggressive della polizia contro le minoranze etniche, messe in atto durante i suoi mandati. Sempre la Warren ha accusato Bloomberg di comportamenti discriminatori nei confronti delle donne all'interno delle sue aziende. “Nella mia azienda moltissime donne hanno grandi responsabilità", si è difeso il miliardario senza però convincere il pubblico presente.  

Il dibattito al Paris Theater di Las Vegas è giunto ad una settimana dalla vittoria di Sanders nelle primarie in New Hampshire, che sembrano aver orientato la corsa per la nomination alla Casa Bianca nei termini di uno scontro tra il senatore del Vermont e gli altri candidati più moderati, come Pete Buttigieg. Bloomberg non prenderà parte alle primarie in Nevada, ma la sua posizione nei sondaggi, alla vigilia del dibattito di Las Vegas, si era molto rafforzata, grazie anche alla dispendiosa campagna di spot televisivi, finora la più costosa nella storia Usa. 

Trump - "La performance nel dibattito di stasera di mini Mike Bloomberg è stata forse la peggiore nella storia dei dibattiti, e ce ne sono state alcune veramente pessime. E' stato titubante, goffo ed esageratamente incompetente. Se ciò non lo mette fuori gara, niente lo farà. Non è così facile fare quello che ho fatto", ha dichiarato in un tweet il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.