Usa uccidono Hamza bin Laden, l'erede dello sceicco del terrore

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Un mese e mezzo dopo le rivelazioni della Nbc, la Casa Bianca conferma l'uccisione di Hamza bin Laden, figlio di Osama, diventato a sua volta una figura di spicco di al Qaeda, in un'operazione anti terrorismo nella regione dell'Afghanistan-Pakistan. L'ultima dichiarazione pubblica di Hamza bin Laden, che si ritiene fosse nato nel 1989, risale al gennaio del 2018, quando aveva minacciato l'Arabia Saudita, incitando la popolazione della penisola araba alla rivolta. 

Nel blitz del 1 maggio del 2011 nel compound di Abottobad, dove Osama bin Laden venne ucciso dai Navy Seals americano, vennero trovate alcune lettere nelle quale il leader di al Qaeda chiedeva al figlio di raggiungerlo lì per prepararlo alla sua successione. 

Nel febbraio scorso, il dipartimento di Stato aveva annunciato una taglia da un milione di dollari per chiunque avesse informazioni su Hamza, definito dall'antiterrorismo "leader emergente di al Qaeda, che ha minacciato attacchi contro gli Stati Uniti ed i suoi alleati". Il primo marzo l'Arabia Saudita gli aveva tolto la cittadinanza, come già aveva fatto con il padre decenni prima.  

All'età di 17 anni aveva sposato una figlia di Abdullah Ahmed Abdullah, anche noto come Abu Mohammed al-Masri, uno dei leader egiziani di Al Qaeda, coinvolto negli attacchi alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998. 

Nell'agosto scorso, il Guardian, citando uno dei suoi zii, aveva scritto che Hamza aveva sposato una figlia di Mohammed Atta, uno dei dirottatori dell'11 settembre, una notizia smentita dal fratello Omar. Hamza era figlio di Khairiah Sabar, una delle tre mogli di Osama, che viveva con lui nel compound di Abottobad.