Usa, ucciso uno dei manifestanti per George Floyd: aveva 19 anni

Le proteste per George Floyd a Los Angeles (AP Photo/Ringo H.W. Chiu)

Un ragazzo di 19 anni è stato ucciso a Detroit, in Michigan, Usa, durante le manifestazioni di protesta per la morte di George Floyd.

L’uccisione del giovane è stata causata da spari provenienti da un Suv. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Associated Press, i proiettili sono stati diretti intorno alle 23:30 di venerdì 29 maggio verso la folla di manifestanti e hanno colpito al petto il 19enne, che è poi morto in ospedale.

La polizia di Detroit ha parlato in proposito di “un sospetto sconosciuto a bordo della Dodge Durango grigia, che si è fermato e ha sparato sulla folla prima di fuggire”. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per indagare sull’episodio.

VIDEO - Chi è George Floyd?

Intanto le proteste per la morte di George Floyd sono arrivate nella serata di venerdì davanti alla Casa Bianca, dove centinaia di persone si sono riunite per invocare giustizia contro la brutalità della polizia statunitense.

La tensione è stata particolarmente alta quando alcuni dei manifestanti hanno provato a rimuovere una delle barriere protettive che li tenevano distanziati dagli agenti di polizia, si legge sulla Cnn. Dopo un’ora hanno però lasciato le loro postazioni e si sono allontanati.

VIDEO - Non cessano le proteste nelle città statunitensi per la morte di George Floyd

I risultati dell’autopsia sul corpo di George Floyd

Sono arrivati nel frattempo i primi risultati dell'autopsia sul cadavere di Floyd. "Non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento", ha reso noto il medico legale. "Gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle patologie pregresse e di qualche potenziale sostanza intossicante nel corpo hanno probabilmente contribuito alla morte".

Risultati che non convincono però la famiglia della vittima, che ha dichiarato: "Vogliamo un'autopsia indipendente".

VIDEO - Stati Uniti: se sei nero, se ti ferma la Polizia, se muori